Coop Costruzioni, accordo per cassa integrazione


Firmato in Regione Emilia-Romagna l’accordo per la cassa integrazione in deroga per i dipendenti di Coop Costruzioni. Coop Costruzioni e Legacoop Bologna esprimono soddisfazione per l’accordo raggiunto in Regione Emilia-Romagna, al Tavolo di salvaguardia del patrimonio produttivo coordinato dall’assessore Palma Costi. All’incontro hanno partecipato Nicola Ruggeri, vicepresidente di Coop Costruzioni e Simone Gamberini, direttore di Legacoop Bologna. «L’accordo  – commenta il presidente di Coop Costruzioni, Luigi Passuti – ci consente di chiudere positivamente una fase cruciale per la vita della cooperativa. Il nuovo piano industriale, approvato dall’assemblea dei soci e grazie al sostegno di Legacoop Bologna e del sistema cooperativo, permetterà a Coop Costruzioni di riposizionarsi in un mercato profondamente cambiato. Ringrazio le istituzioni locali e tutti gli attori coinvolti che hanno compreso le necessità dell’azienda e hanno mantenuto un atteggiamento responsabile che ci ha portati ad un accordo che non era scontato – conclude Passuti –. Ora possiamo andare avanti con maggiore serenità, garantendo la continuità e il rilancio aziendale e riducendo al massimo l’impatto sociale sui nostri soci e lavoratori». Legacoop Bologna ha lavorato, supportando Coop Costruzioni e d’intesa con le istituzioni locali, per arrivare all’accordo sulla cassa integrazione in deroga. «Siamo pienamente soddisfatti perché abbiamo raggiunto l’obiettivo primario del rilancio di Coop Costruzioni evitando il ricorso a scelte drastiche sul personale attraverso l’utilizzo di tutti i possibili ammortizzatori sociali – dichiara Simone Gamberini, direttore di Legacoop Bologna –.Voglio ringraziare in primis i soci della cooperativa per l’atteggiamento responsabile che hanno dimostrato in questa vicenda, poi le istituzioni e i sindacati per la positiva conclusione di questa vertenza. L’accordo di oggi è la dimostrazione che è possibile mettere in campo piani di riorganizzazione e riposizionamento aziendale con l’accordo di tutti, senza far ricorso a misure traumatiche per i dipendenti e guardando realisticamente alle condizioni di mercato, per non illudere i lavoratori. Ora – conclude Gamberini – la sfida principale per Legacoop Bologna e il movimento cooperativo è quella di attivare tutti gli strumenti possibili, compresi quelli previsti dalle ultime riforme del mercato del lavoro, per riqualificare e ricollocare i dipendenti di Coop Costruzioni che non rientreranno in azienda. Sarà un’esperienza impegnativa e anche innovativa nel suo genere: Legacoop Bologna non si tirerà indietro».

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