Coop Adriatica per Libera terra


Oltre 1 milione e 260 mila soci di Coop Adriatica possono donare  il proprio Ristorno a Libera Terra, per sostenere la start up della nuova cooperativa “Rita Atria”, che coltiverà i terreni confiscati alla mafia nel Trapanese, nei comuni di Castelvetrano, Partanna e Paceco. La cooperativa porta il nome di una giovanissima testimone di giustizia, nata a Partanna in una famiglia mafiosa: con coraggio, nel 1991, scelse di collaborare con il giudice Paolo Borsellino per raccontargli quello che sapeva sulla criminalità del suo paese. Una settimana dopo la strage di via D’Amelio, nel 1992, Rita si tolse la vita lanciandosi dalla finestra della sua stanza. “Questa non è solo un’iniziativa di solidarietà, perché quella autentica è indivisibile dalla corresponsabilità e dall’impegno di animare le cooperative che sorgono sui terreni confiscati alla mafia – sottolinea don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera – Ogni donazione sarà un piccolo gesto di giustizia per dare una mano alle realtà che le gestiscono”. “Coop Adriatica è impegnata direttamente a diffondere la cultura della legalità e a promuovere un’economia giusta, emancipata dalla corruzione: su questi valori si basa la collaborazione con Libera. Dal 2002, infatti, Coop Adriatica distribuisce in tutti i negozi i prodotti a marchio Libera Terra: cibi di eccellenza, nati sulle terre liberate dalle mafie e assegnate alle cooperative. Nel 2013, le vendite di questi prodotti nei negozi di Coop Adriatica hanno superato il milione di euro” spiega la cooperativa.

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