Coop Adriatica: ambiente e innovazione contro la crisi


BOLOGNA, 3 MAR. 2009 – Il 2009 si annuncia particolarmente difficile per i consumi, mentre il potere d’acquisto delle fasce più deboli della popolazione subirà un arretramento. In questo quadro, Coop Adriatica – la cooperativa di consumatori con il maggior numero di punti vendita del sistema Coop – si impegna a calmierare l’inflazione, contenendo soprattutto i prezzi dei prodotti alimentari di base, e a fronteggiare la crisi attraverso una politica di investimenti, incremento dell’occupazione e forte innovazione sotto il profilo imprenditoriale, sociale, ambientale. Sono i punti chiave del Bilancio preventivo di sostenibilità 2009 della Cooperativa, al centro a febbraio di 39 assemblee pubbliche con i soci e i cittadini alle quali hanno partecipato 11 mila persone, il 180% in più rispetto al 2008. Il documento, insieme alle stime di preconsuntivo 2008, viene presentato oggi a Bologna con una conferenza stampa dal presidente di Coop Adriatica Gilberto Coffari, dalla vicepresidente e direttore Commerciale Tiziana Primori e dal direttore delle Politiche sociali Marco Gaiba. “La grande partecipazione alle assemblee di Preventivo – sottolinea Coffari – attesta la fiducia crescente dei soci e l’urgenza dei cittadini di confrontarsi e trovare soluzioni comuni, di mutuo aiuto, in un contesto economico di forte incertezza. È questa, da sempre, la nostra funzione: dare risposte imprenditoriali ai bisogni delle persone, in modo socialmente responsabile. È il modello della sostenibilità, che la cooperazione persegue da sempre, e che anche oggi rappresenta in positivo la nostra differenza e la nostra maggiore ricchezza per guardare con fiducia al futuro”. I RISULTATI DEL 2008Secondo le prime stime di preconsuntivo, nel 2008 Coop Adriatica ha registrato vendite in crescita, raggiungendo un fatturato di 1.924 milioni di euro (+2,43% rispetto al 2007), in una rete di 15 ipermercati (925 milioni di euro) e 135 supermercati (999 milioni), in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo, occupando 9 mila lavoratori. A fine dicembre scorso, i soci erano 1.014.144, contro i 972 mila dell’anno prima (+4,3%); ad essi è andato il 74,1% delle vendite realizzate dalla Cooperativa. Lo scorso anno, Coop Adriatica ha proseguito nell’impegno di non riversare sui consumatori gli aumenti avanzati dai fornitori. Da gennaio a dicembre, infatti, i prezzi degli alimentari confezionati della Cooperativa sono aumentati complessivamente dell’1,1% rispetto all’anno precedente, a fronte di un incremento dei listini di acquisto di oltre il 5,2%, mantenendosi dello 0,7% più bassi della concorrenza. Il contenimento dei prezzi si è riversato in particolare nei prodotti a marchio Coop, che uniscono convenienza, sicurezza, qualità, eticità e che oggi, rispetto alle principali marche, costano in media il 25% in meno. Inoltre, le principali iniziative riservate ai soci – “Preferiti & scontati” e lo sconto del 10% su una spesa a scelta – hanno consentito di trasferire risparmi per 10,6 milioni di euro.“Il 2008 è stato un anno anomalo sul versante dell’inflazione e dei consumi – spiega Primori. – Noi abbiamo risposto con in un insieme di iniziative concrete, a sostegno di cittadini e consumatori. Il nostro ruolo infatti è anche quello di sorvegliare e contrastare chi intende speculare ai loro danni. Nella prima parte dell’anno, fino ad agosto, abbiamo contrastato i forti aumenti richiesti dai fornitori, lavorando sia sull’efficienza della filiera che sui margini. Poi, da settembre, a fronte del calo del prezzo di molte materie prime, abbiamo ridotto del 10% i prezzi di pasta, pane, yogurt, burro e latte a marchio Coop. Da novembre, infine, abbiamo deciso di rigettare le richieste di aumenti ingiustificati, tanto che nel 2009 alcuni prodotti sono usciti dai nostri scaffali. Tra questi, quelli di Mars, oggi rientrati, e Heineken”. Sul fronte della tutela dei bisogni primari dei cittadini, da maggio 2008 è stato introdotto il primo farmaco a marchio Coop (acido acetilsalicilico con vitamina C), che nei primi 7 mesi di vita ha guadagnato la fiducia dei consumatori, conquistando oltre l’80% di quota di vendite sul corrispettivo di marca nei punti vendita di Coop Adriatica, e garantito oltre 65 mila euro di risparmi, operando per la liberalizzazione dei mercati.GLI OBIETTIVI E GLI IMPEGNI PER IL 2009 “Crescita e sviluppo – afferma Coffari – sono tali solo se restano ancorati ai valori, al benessere delle persone, delle comunità e delle generazioni future, e al rispetto dell’ambiente. È questo il modello di sviluppo sostenibile che intendiamo perseguire anche nel 2009, ponendoci obiettivi impegnativi e fronteggiando la crisi attraverso l’innovazione”. Quest’anno, Coop Adriatica investirà oltre 155 milioni di euro nell’ampliamento e nella qualificazione della propria rete di vendita, con l’obiettivo di raggiungere vendite per 1.989 milioni di euro, un totale di 9.350 lavoratori e 1.044.000 soci, di cui 227 mila soci prestatori, per un ammontare del prestito sociale di 1.790 milioni di euro. Aumenterà anche la quota di lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, che arriverà all’87% sul totale. In programma ci sono l’apertura di un ipermercato a Faenza, di quattro supermercati, una rilocalizzazione e tre interventi di riqualificazione. Nel gruppo (con Robintur, Igd e Pharmacoop Adriatica) gli occupati saliranno a oltre 9.800. Per migliorare l’offerta e i servizi ai soci, partirà questo mese il nuovo progetto “La Coop come vuoi tu”: attraverso il coinvolgimento continuativo di un campione rappresentativo di 1.500 persone saranno monitorate le opinioni sull’operato della Cooperativa e le aspettative dei clienti.Sotto il profilo ambientale, nel 2009 l’energia idroelettrica soddisferà il 12% dei consumi totali alimentando 5 ipercoop, mentre arriveranno a 25 i negozi dotati di pannelli fotovoltaici, e a 40 quelli illuminati con impianti a basso impatto ambientale, e proseguiranno gli interventi per il risparmio energetico e l’ecoefficienza, totalizzando minori consumi per 4,1 milioni di kilowattora. La chiusura dei banchi frigo dei surgelati, installati in un centinaio di punti vendita, consentirà di ridurre di 1.521 tonnellate le emissioni di anidride carbonica in atmosfera, e di risparmiare un quantitativo di energia pari ai consumi medi di 654 famiglie in un anno. Complessivamente, il beneficio ambientale sarà pari alla piantumazione 16.930 alberi.L’impegno per la massima efficienza consentirà infine di contenere i prezzi della spesa alimentare quotidiana, riversando su soci e consumatori importanti benefici economici. CONVENIENZA E INNOVAZIONEDall’inizio del 2009 è stata avviata la campagna nazionale “Da una parte la crisi. Dall’altra tu. Dalla tua parte noi”: Coop ha ribassato del 20% in tutti i negozi i prezzi di 100 prodotti a marchio scelti tra quelli a maggiore frequenza di acquisto. Si tratta di un’opportunità di risparmio significativa: se consideriamo un carrello di 20 prodotti a marchio Coop, tra cui pasta, latte, caffè e pannolini, e li confrontiamo con gli equivalenti di marca, il risparmio supera il 40%. Inoltre, ogni settimana quattro diversi prodotti ortofrutticoli e due di macelleria vengono scontati a rotazione del 30%. Sul totale dei prodotti in vendita, infine, a fronte di un incremento medio all’acquisto che potrà attestarsi intorno al 3% sui listini degli alimentari confezionati, la Cooperativa si impegna a riversarne al massimo lo 0,5% sui consumatori, anche proseguendo le iniziative pubbliche di denuncia e contrasto agli aumenti. Nel corso dell’anno si lavorerà ad un miglioramento dell’assortimento, ampliando la gamma di prodotti Coop e l’offerta di eccellenze gastronomiche a prezzi sostenibili, dai prodotti Fior fiore ai Principi del gusto, i prodotti tipici e locali e quelli equo-solidali. Sarà incrementata l’offerta di articoli di primo prezzo, e continuerà ad essere proposto il pane a un euro al chilo, del quale nel 2008 sono stati venduti 844 mila chili (252 mila nel Bolognese): il 40% di più dell’anno precedente. Un’importante innovazione nel servizio ai soci sarà lo “Scontrino fai da te” che consentirà di snellire le code alla cassa. Già attivo all’ipercoop Nova e nel supermercato di viale Carnacini, entro l’anno sarà introdotto in 19 negozi.Per ridurre la produzione di rifiuti e diffondere nuove abitudini di consumo, inoltre, da febbraio sono stati installati in via sperimentale in 5 punti vendita, gli erogatori di detersivi “alla spina”. Infine, con un anno di anticipo sulla normativa, la Cooperativa ha iniziato la sostituzione dei sacchetti di plastica con i nuovi shopper biodegradabili al 100% e le borsine riutilizzabili. Alle iniziative rivolte a tutti i consumatori si aggiungono quelle riservate ai soci: per loro da gennaio è partito lo sconto del 20% su tutti gli articoli di un reparto il martedì nei supermercati e il venerdì negli ipermercati. L’iniziativa, inizialmente prevista per i primi tre mesi dell’anno, è stata poi prorogata fino a fine aprile; nei primi due mesi, ha trasferito risparmi per circa 1 milione di euro (912.000 euro al 20 febbraio). COMUNITÀ E SOLIDARIETÀNel 2009 si consolideranno ulteriormente i principali progetti a favore del territorio e delle comunità, come le iniziative contro l’esclusione sociale di “C’entro anch’io” – che è possibile sostenere anche attraverso la nuova Carta Solidale, in vendita in tutti i negozi – e “Ausilio per la spesa”. “Brutti ma buoni”, il recupero a fini solidali degli alimenti invenduti, presente oggi in 50 punti vendita, sarà esteso ad altri 7 negozi. Insieme al sistema Coop e al mondo della scuola sarà rinnovato il programma di attività di educazione al consumo consapevole, con cui Coop vuole favorire il diffondersi di un approccio critico ai consumi, attento alla qualità dei prodotti e dei processi produttivi. Infine, proseguirà il sostegno ai progetti internazionali per la lotta alla povertà. Nelle aree in cui la Cooperativa è presente, proseguiranno inoltre gli accordi con gli enti locali per assicurare una spesa a prezzi particolarmente contenuti alle fasce più deboli della popolazione, come la Family Card del Comune di Bologna.“A conclusione delle assemblee sul Preventivo di sostenibilità – annuncia Marco Gaiba – venerdì 20 marzo terremo a Bologna il dibattito pubblico ‘Crisi economica e nuove vulnerabilità sociali: quali risposte’. Le nuove povertà sono infatti un problema emergente sul quale è urgente agire in modo condiviso, innescando un dialogo costruttivo con tutte le forze del territorio e sul quale Coop Adriatica è pronta a fare la sua parte”. A confrontarsi, alle 17 alle Scuderie di Piazza Verdi, saranno il presidente Gilberto Coffari, fra Alessandro Caspoli, direttore dell’Antoniano, l’antropologa Matilde Callari Galli e Massimo Baldini, docente di Scienza delle finanze. L’incontro sarà coordinato da Stefano Transatti, direttore dell’Agenzia di stampa Redattore Sociale.

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