Contro il governo di Silvio Manidiforbice


BOLOGNA, 23 GIU. 2010 – Non solo è sbagliata e iniqua, ma è anche la peggiore tra le manovre adottate da tutti i paesi europei per salvare i conti pubblici. Ad esserne convinto è il segretario della Cgil Emilia-Romagna Danilo Barbi, che ieri in occasione della presentazione della manifestazione regionale della Cgil contro i provvedimenti del governo ha inserito la giornata di mobilitazione in un contesto europeo. “In tutta Europa – ha detto Barbi – i sindacati si stanno mobilitando contro le misure dei rispettivi governi che deprimono lo sviluppo, ma fra tutte quelle messe in campo la manovra italiana è la peggiore”.A non avere fiducia nelle operazioni di Tremonti basate su sacrifici imposti sempre alle solite categorie è anche Danilo Gruppi, segretario della Cgil bolognese che oltre a prendersela con l’esecutivo ha puntato il dito contro gli industriali. “Lo sciopero – ha spiegato Gruppi – è anche contro una certa linea di Confindustria, confermata ieri dall’assemblea degli industriali bolognesi, che da una parte vogliono il tutto e subito, con un atteggiamento da sinistra extraparlamentare degli anni ’70, e dall’altra condividono la manovra del governo, fatta di tagli che gravano su lavoratori e Regioni. Una linea in aperta collisione con le nostre iniziative".Lo sciopero nazionale proclamato dalla Cgil per venerdì 25 giugno avrà a Bologna uno dei suoi epicentri più caldi. Due i cortei previsti (concentramenti dalle 8,30): uno da Piazza Dell’Unità, verso le vie Matteotti, Indipendenza, Rizzoli, Piazza Maggiore (appuntamento per i Territori di Ferrara, Rimini, Cesena, Forlì, Ravenna, Imola, Bologna e chi arriverà in treno); l’altro da Piazza Azzarita verso le vie Calori, Lame, viale Silvani, Don Minzoni, Marconi, Ugo Bassi, Della Zecca, Piazza Roosevelt, piazza IV Novembre, Piazza Maggiore (Territori di Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Bologna). In Piazza Maggiore parleranno alcuni delegati in rappresentanza dei precari, del pubblico impiego e dei metalmeccanici, un magistrato, un dirigente nazionale del sindacato giornalisti Fnsi e Susanna Camusso, della segreteria nazionale Cgil.La giornata di lotta è stata preparata con migliaia di assemblee nei luoghi di lavoro e sul territorio, per denunciare le gravi responsabilità del governo nel varare una manovra che pesa sui lavoratori pubblici e privati, sulle Regioni e gli enti locali, e per illustrare le controproposte della Cgil.Sotto lo slogan nazionale dello sciopero “Tutto sulle nostre spalle”, la Cgil Emilia Romagna ha prodotto una ulteriore declinazione per l’iniziativa regionale: “C’è chi taglia” / “C’è chi Italia”, con manifesti, volantoni, inserzioni sui quotidiani, spot radio e tv, adesivi che saranno distribuiti a migliaia alla manifestazione.

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