Consumi, Natale 2016b un po’ meno hi tech


In vista del natale, Confcommercio Modena ha realizzato la consueta indagine sulla tendenza degli acquisti natalizi. Generi alimentari (70%), giocattoli (45%), abbigliamento (43%) e libri (40%) saranno i generi più gettonati tra chi quest’anno farà i regali di Natale; in leggero calo, rispetto all’anno scorso, telefoni cellulari, smartphone, tablet e articoli informatici (-2%).

“Forse anche per un senso di incertezza per l’attuale situazione, si faranno più regali ai propri familiari e a se stessi e un po’ meno a conoscenti, amici e parenti lontani, anche se – ed è un segnale positivo – quest’anno, stando alle rilevazioni condotte a livello nazionale, si ridurrebbe di quasi 20 punti la percentuale di chi attenderà gli ultimissimi giorni a ridosso delle festività per acquistare i regali (dal 37,3% al 18,6%)”, spiega l’associazione.

Quanto al budget di spesa previsto, in baser ai dati della ricerca, la stragrande maggioranza dei consumatori cercherà di non superare complessivamente i 300 euro (sostanzialmente in linea con l’anno scorso). Gli acquisti saranno effettuati in prevalenza presso i punti vendita della grande distribuzione (73%) e i negozi tradizionali (55%), ma è in forte crescita l’utilizzo del web, un canale di acquisto a cui nel 2009 si rivolgeva appena il 3,8% degli italiani e che oggi viene utilizzato da quasi la metà dei consumatori.

I modenesi regaleranno in prevalenza per il Natale 2016: generi alimentari, giocattoli e giochi per bambini, capi di abbigliamento, libri, prodotti per la cura della persona, vino, calzature, telefoni cellulari e smartphone. I generi alimentari si confermano anche per il 2016 la tipologia di regalo più diffusa: il 70% (contro il 73% del 2015) dei rispondenti ha affermato che effettuerà un regalo di questo genere. Tra i prodotti maggiormente acquistati nel 2016 salgono rispetto al 2015 i giocattoli per i bambini (45% contro il 43% del 2015), capi d’abbigliamento (43%), i libri (40% contro il 36% del 2015), i prodotti per la cura della persona (35% nel 2016, erano il 30% nel 2015), il vino (28% contro il 26% del 2015) e le calzature (17% nel 2016, erano il 15% nel 2015).

In aumento anche la percentuale dei consumatori che pensano di acquistare gioielli e bijoux (10% contro il 7% del 2015). In diminuzione cellulari, smartphone e articoli tecnologici: accessori per il pc, tablet, stampanti, etc.

Per circa il 60% del panel di negozianti di tutta la provincia intervistati le vendite saranno stabili, il 30% prevede saranno in aumento e il restante 10% è certo che gli incassi non raggiungeranno quelli dello scorso anno.

«Questi dati confermano che il Natale sta spingendo una ripresa, seppur timida, dei consumi», dichiara Giorgio Vecchi, presidente provinciale di Confcommercio, «con una ritrovata propensione agli acquisti. E’ bello vedere come le vie dello shopping delle nostre città tornano ad animarsi, così come è piacevole constatare che i negozi tradizionali sono ancora ai primi posti dei consumatori per le compere del periodo natalizio».

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