Consumi a -0,7%, la speranza dei saldi


Arrivano sabato 5 luglio i saldi e mai come quest’anno le aspettative del commercio sono grandi, visti anche i dati poco confortanti sull’andamento dei consumi elaborati dal Centro studi di Confcommercio sui primi 5 mesi dell’anno. L’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) aggiornato al 30 maggio ha in effetti evidenziato una diminuzione dello 0,7% su base annua. Ciò a conferma del fatto che le misure di alleggerimento del carico fiscale attuate fino ad oggi appaiano insufficienti a ridare slancio alla domanda delle famiglie che stenta ancora ad avviarsi su un reale sentiero di crescita. La dinamica tendenziale dell’ICC di maggio riflette una lieve crescita dello 0,7% della domanda relativa ai servizi e un calo significativo dell’1,3% della spesa per i beni.  Una contrazione importante ha interessato l’abbigliamento e le calzature (-1,9%), i beni e servizi per la casa (-1,6%), alimentari, bevande e tabacchi (-1,2%).

 

 

“In questo contesto – puntualizza Confcommercio Modena – i saldi estivi rappresentano una opportunità importante per il mondo del commercio, che deve assolutamente tentare di dare una svolta a vendite fino ad ora fiacche, in particolare nel segmento abbigliamento”. “Da un sondaggio effettuato nelle scorse settimane presso i nostri associati – commenta Confcommercio – , prevediamo un’amplissima offerta di proposte, a conferma del fatto che la sensazione pressoché unanime degli operatori è che il massimo degli acquisti estivi si concentrerà proprio nel periodo dei saldi; ciò, nonostante si sia assistito anche quest’anno ad una crescita esponenziale e deregolamentata di promozioni continue e proposte di acquisto a prezzi ribassati che “drogano” il mercato, ma che sono innegabilmente dettati dalla situazione di emergenza in cui molte attività si trovano”. “Fare previsioni – conclude l’Associazione di categoria – su quanto le famiglie spenderanno è piuttosto azzardato, ma rimane il fatto che i saldi valgono tra il 20 e il 30% del giro d’affari di un anno intero e dunque costituiscono molto di più di una semplice boccata d’ossigeno”.

 

 

“Dal 5 luglio, per i successivi sessanta giorni, in Emilia Romagna i saldi estivi saranno un’ottima occasione per acquistare capi d’abbigliamento, calzature e altri numerosi articoli a prezzi scontati”, annuncia oggi la Confesercenti regionale. Le date di decorrenza dei saldi di fine stagione sono state fissate dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni per garantire l’uniformità a livello nazionale, come richiesto anche da Confesercenti. “Molti consumatori, gravati da una crisi che non sembra trovare una soluzione a breve termine, attendono questa occasione per acquistare prodotti di qualità a prezzi accessibili”, assicura l’associazione degli esercenti. In Emilia-Romagna (dati 2013) si contano 11.786 esercizi commerciali in sede fissa: 1.417 quelli che vendono prodotti tessili, 8.456 per l’abbigliamento, 1.913 che offrono prodotti in pelle e calzature. Per il presidente di Confesercenti Emilia-Romagna, Roberto Manzoni, “i dati sull”inflazione in questi giorni forniti dall’Istat significano indebolimento dell’economia, per cui l’opportunità dei saldi rappresenta sempre un momento per cogliere buone occasioni. In molti casi, purtroppo, i saldi diventano l’unica possibilità per molti di acquistare prodotti indispensabili per la famiglia”. Dunque, è l’auspicio di Manzoni, “speriamo che gli 80 euro in più in busta paga contribuiscano a ridare fiato ai consumi. Anche per i commercianti questa è un’occasione per recuperare le perdite causate dal calo dei consumi, dall’aumento delle tasse e dei costi di gestione. L’emorragia di imprese del settore è però un campanello d’allarme che speriamo venga ascoltato”.

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