Consorte: “Un’operazione d’amore per la città”


BOLOGNA, 19 DIC 2010 – "Abbiamo concluso un’operazione di amore per la città e per il Bologna. Non c’entra la politica, né gli interessi immobiliari. Ora godiamoci il Natale e cerchiamo di fare una bella squadra". E’ la soddisfazione di Giovanni Consorte, regista del passaggio di proprietà del Bologna Calcio al Comitato capitanato da Massimo Zanetti, numero uno della Segafredo. Il comitato, che si riunirà domani, si è costituito in una nuova società, ‘Bologna 2010′, che diventerà azionista di controllo del Bologna Fc. L’ex presidente Unipol, raggiunto fuori da un ristorante del centro città, mentre la squadra stava giocando la partita a Parma, ha sottolineato anche che "sono stati salvati 300 posti di lavoro, e di questo nessuno parla". Poi ha ricostruito "una trattativa lunga e difficile, durata più o meno un mese". Che, dopo gli ultimi tre giorni di lavoro senza sosta, ha portato ad un accordo nella notte. Poi sigillato in mattinata, "dopo un’altra mini-trattativa". E’ stato fatto "tutto al telefono e via email, con il signor Porcedda e il suo notaio". Porcedda, che fino all’ultimo ha resistito, "ha fatto la sua gara, sperando fino alla fine di trovare qualcosa di più conveniente per lui, evidentemente. Noi abbiamo impostato un progetto serio e professionale". L’imprenditore sardo, ha spiegato Consorte, "verserà al Bologna 7,6 milioni, il debito che aveva con la società, tramite immobili". Altri quattro saranno messi dalla famiglia Menarini (titolari del 20% delle quote), per chiudere il bilancio al 30 giugno. Dopo di che si potrà procedere con l’aumento di capitale. Che sarà fatto giovedì, quando ci saranno, ha chiarito Consorte, sia il cda, che l’assemblea dei soci. Il presidente di Intermedia ha detto di non aver mai disperato del buon esito, ma di essere stato in qualche frangente "preoccupato perché era molto difficile chiudere il bilancio 2010 e rendere esigibili i crediti che il Bologna poteva vantare". Ha anche aggiunto di aver avuto chiaro fin dall’inizio, "dopo aver capito quale era la situazione del Bologna, che ci volevano 13 milioni cash, subito. E che bisognava sistemare i debiti pregressi della società. Tutte le altre soluzioni non erano percorribili". Ora la nuova società dovrà definire "tutte le formulazioni". Per il futuro bisognerà "fare un buon bilancio". Puntare a "chiudere senza usare i diritti Sky 2011. Se lo si farà, si potrà fare una grande società e una grande squadra".

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