Console Usa in visita a Camera commercio Reggio


A poco più di due mesi di distanza dal confronto che ha avuto per protagoniste le imprese reggiane della meccanica, la Camera di Commercio accende nuovamente i riflettori sul mercato statunitense e sui possibili sviluppi degli interscambi con gli Usa.
E’ proprio per questo che lunedì 13 marzo sarà a Reggio, nella sede camerale di Palazzo Scaruffi, la Console Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze, Abigail M. Rupp, affiancata da Michele Comelli, consigliere politico-economico presso lo stesso Consolato e dal dottor Gianluca Settepani, rappresentante onorario per l’Emilia-Romagna dell’American Chamber of Commerce in Italy, che nel pomeriggio sarà protagonista anche di incontri individuali con le nostre imprese.
“Siamo molto grati a Mrs. Rupp – sottolinea Stefano Landi, presidente della Camera di Commercio – per aver accolto il nostro invito a questa giornata di approfondimento su opportunità commerciali di interesse reciproco e particolarmente importanti per la nostra realtà imprenditoriale, che negli Usa vede il terzo mercato mondiale per importanza”.
“Gli scambi del nostro territorio con gli Stati Uniti – spiega Landi – valgono complessivamente quasi 800 milioni di euro, più di 700 dei quali rappresentati dalle esportazioni reggiane, che dal 2010 ad oggi hanno continuato a crescere in modo particolarmente rilevante”.
In vetta alla classifica delle esportazioni spicca la meccanica, seguita dai materiali da costruzione, dalle apparecchiature di cablaggio e dall’abbigliamento.
“Settori fondamentali – afferma il presidente della Camera di Commercio – per il nostro tessuto economico, che negli Usa registra ottimi risultati anche per il comparto agroalimentare, e in particolare per i lambruschi e il Parmigiano Reggiano”.
La giornata di approfondimento in programma lunedì (inizio alle 10,30 e conclusione alle 17,00) andrà dunque a mettere a fuoco le nuove possibilità legate allo sviluppo degli scambi tra Reggio Emilia e gli Usa, anche alla luce dei nuovi scenari che possono prospettarsi per l’economia americana dopo il voto del novembre scorso.

Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet