Conserve Italia cresce, grazie all’export


BOLOGNA, 31 OTT. 2011 – Con un trend in netto aumento l’export traina la crescita di Conserve Italia, che chiude l’esercizio 2010/11 con un bilancio positivo nonostante la pesante crisi economica che penalizza i consumi. Il fatturato del gruppo cooperativo, leader europeo nel settore dell’ortofrutta trasformata, ha infatti raggiunto i 941 milioni, con un incremento rispetto ai 933 milioni della campagna precedente.Sul fronte dell’indebitamento, dopo aver consolidato la durata del proprio debito, trasformandolo da breve a medio-lungo termine l’anno precedente, il Gruppo ha chiuso con una posizione finanziaria netta stabile sui 280 milioni, di cui circa 248 riguardanti l’Italia. Il patrimonio netto ha raggiunto i 225 milioni, in lieve aumento, mentre il rapporto debiti/patrimonio si è mantenuto stabile a quota 1,2, confermando il miglior livello registrato nell’ultimo decennio.Soddisfacente anche il mantenimento del livello di redditività con l’Ebitda pari al 6% del fatturato lordo. Questo risultato – spiega una nota – è stato ottenuto anche intervenendo sui costi fissi, diminuiti da 120 a 114 milioni (-5%) a livello del Gruppo, e da 73,5 a 69 milioni (-6%) per la capofila Conserve Italia. La situazione della posizione finanziaria netta del Gruppo ha consentito di mantenere un alto livello d’investimenti che hanno sfiorato complessivamente i 75 milioni (50 destinati al settore tecnico e immateriale e 25 all’area marketing/commerciale). Buoni i risultati d’esercizio della capofila Conserve Italia, chiuso con un utile netto di oltre 1,1 milioni.

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