Conserve, accordo di Coldiretti


Sono quasi 500 mila gli emiliano romagnoli che si dedicano a preparare conserve e confetture a casa per garantirsi anche in inverno una alimentazione genuina e naturale, conservando i sapori della frutta estiva con le ricette e le tecniche della nonna. Lo ha reso noto Coldiretti Emilia Romagna ad Expo in occasione della presentazione dell’accordo tra Fondazione Campagna Amica e Bormioli Rocco per la fornitura agevolata alle aziende agricole aderenti alla Fondazione dei più moderni ed efficienti strumenti per la lavorazione e conservazione della frutta e dei vegetali. L’accordo coinvolge in modo particolare le aziende multifunzionali, dalle imprese agrituristiche a quelle che fanno vendita diretta e che hanno nella loro offerta di prodotti le conserve aziendali. La conservazione del cibo – rileva Coldiretti Emilia Romagna – in particolare quella di frutta e ortaggi è stata una attività che ha sempre caratterizzato la storia dell’uomo, sia per mantenere nella stagione invernale i sapori dell’estate, sia per conservate i prodotti in eccesso e conservare il loro contenuto salutare durante tutto l’anno. Dalla metà dell’Ottocento – ricorda Coldiretti regionale – si è sviluppata proprio in Italia una importante industria conserviera, che oggi realizza un fatturato di 3.600 milioni di euro e che fa dell’Italia il maggior esportatore di conserve di pomodoro, produzione che fa la parte del leone nell’industria conserviera con più del 50 per cento delle conserve di pomodoro che vengono prodotte proprio in Emilia Romagna. “Con accordi di questo tipo si riesce a fare economia di scala e si sostiene il reddito delle aziende – ha detto il direttore generale di Fondazione Campagna Amica, Toni De Amicis – in più si creano rapporti con industrie che, come Bormioli Rocco, comprendono l’importanza del cibo, il valore del made in Italy e guardano all’agricoltura con attenzione per valorizzare al meglio i nostri prodotti e la loro eccellenza”.

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