Confindustria: Velocizzare i pagamenti degli enti pubblici


17 GEN. 2012 – Sulla questione dei ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione regionale e in particolare delle Ausl "è urgente una risposta alle imprese, con un intervento organico e strutturale che riporti progressivamente a normalità questa situazione". E’ chiaro il messaggio del presidente della Confindustria Emilia Romagna Gaetano Maccaferri che parla "di importi rilevanti e di ritardi fuori da ogni logica economica, in aperta violazione delle direttive comunitarie vigenti". Un fenomeno che, rimarca il numero uno degli industriali, "diventa particolarmente grave e di rilievo sociale se incrociato con l’attuale congiuntura, caratterizzata da una crescita negativa, crollo della domanda e, soprattutto, da una fortissima stretta creditizia". "Tutto ciò mette le imprese in una situazione senza via d’uscita" avverte in presidente della Confindustria che lancia l’allarme sulla "sopravvivenza delle imprese creditrici".Sono quindi evidenti, e in alcuni casi clamorosi, gli effetti negativi di questa situazione sulla possibilità di una gestione ordinaria degli equilibri finanziari e sulle stesse prospettive di sopravvivenza delle imprese creditrici. Sono soprattutto le imprese più piccole ad essere più colpite: un’azienda con fatturato inferiore a 1,5 milioni di euro sopporta un costo bancario aggravato del 3,5% rispetto ad imprese di maggiori dimensioni, anch’esse comunque penalizzate dagli stessi motivi.“Confindustria Emilia-Romagna – dichiara il Presidente – ha evidenziato e sollecitato in più occasioni il Governo regionale ad affrontare tempestivamente, in modo organico e strutturale questo problema. La soluzione non può certo dipendere da eventuali nodi nel circuito di trasferimenti da Stato a Regioni o tra Regioni, o da stanziamenti straordinari (anche rilevanti) e non programmati, su cui le Aziende sanitarie comunque non riconoscono interessi, anzi in qualche caso richiedono persino sconti finali.Per quanto riguarda il pregresso – continua Maccaferri – è necessario un programma politico-legislativo che obblighi le Asl a rilasciare, su richiesta, la certificazione dei crediti sanitari scaduti ed esigibili, così da consentire operazioni di cessione del credito verso banche o istituti finanziari. La nostra proposta al riguardo è che la certificazione, cancellata dal precedente Governo, sia ristabilita dal nuovo Esecutivo nell’ambito dei prossimi provvedimenti per la crescita. Ovviamente, in una situazione di questo tipo, tutti i soggetti coinvolti, dovrebbero assumersi una parte di responsabilità.Per il futuro – conclude il Presidente regionale degli industriali – occorre garantire il rispetto dei termini di pagamento previsti dalle Direttive europee, con modalità e strumenti che l’industria del settore è pronta a discutere e a condividere”. Confindustria Emilia-Romagna sottolinea infine di aver sottoposto alla Regione, nel maggio 2011, un progetto per lo sblocco dei debiti verso i fornitori, con la partnership di Sace Factoring e Nomura International, operazione ovviamente aperta anche ad altri istituti di credito.

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