A Confindustria preoccupa il reverse charge


“L’Iva è certamente una delle imposte a più elevato rischio evasione. Per questo il governo, con la legge di Stabilità, ha introdotto particolari meccanismi di gestione per contrastare gli abusi e i fenomeni illegali. Ma, come spesso accade, non bastano le buone intenzioni. A maggior ragione quando ci si deve misurare con materie complesse come la normativa fiscale. Il rischio concreto è non solo di non riuscire a contrastare l’evasione ma di mettere in ginocchio interi comparti dell’industria italiana, dall’agroalimentare agli elettrodomestici. È il caso del reverse charge (o inversione contabile) dell’Iva che la legge di Stabilità allarga anche al settore commerciale della grande distribuzione (Gdo). La misura, per la precisione, non è ancora operativa ma è al vaglio degli organi Ue per l’eventuale autorizzazione. Per reverse charge si intende un particolare meccanismo (in deroga alla disciplina generale) che prevede il trasferimento di una serie di obblighi relativi alle modalità con cui viene assolta l’Iva tra chi vende e chi acquista. Di fatto, le aziende che vendono alla Gdo pagheranno l’Iva ai propri fornitori, ma non potranno compensare l’imposta sui beni venduti alla Gdo in quanto, per effetto del reverse charge, il versamento spetterà alla Gdo stessa. Di fatto, questa misura si traduce in una sorta di prestito forzoso all’Erario. Le imprese che cedono beni non incasseranno più l’Iva, che sarà versata allo Stato direttamente dall’acquirente. Pertanto, verranno a maturare consistenti quantità di Iva a credito e saranno quindi costrette a chiederne il rimborso, con attese lunghissime (in Italia mediamente sui 18-20 mesi) e con crescenti difficoltà sul fronte della liquidità”. Confindustria Modena si fa portavoce della preoccupazione delle imprese del territorio, moltissime delle quali sono partner della grande distribuzione, e sostiene le azioni che Confindustria nazionale ha intrapreso. In particolare la denuncia presentata alla Commissione Ue, in cui rimarca come il reverse charge sia un cambiamento che può avere effetti devastanti sulla liquidità delle imprese e sui piani di investimento futuri.

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