Confindustria: “Grave periodo di recessione”


MODENA, 22 MAR. 2013 – L’indagine sull’andamento dell’industria manifatturiera modenese testimonia il grave periodo di recessione che sta vivendo il sistema economico locale. Con queste parole Confindustria Modena presenta la sua analisi economica. Non va certo per il sottile l’associazione che mette in evidenza un dato su tutti: l’andamento negativo della produzione per tre trimestri consecutivi del 2012, con la chiusura a -3,7% nel quarto trimestre. Se escludiamo il tessile-abbigliamento con aumenti a due cifre, 21% per la produzione, 24% per il fatturato e il 25% per l’export, il segno meno si riscontra un po’ ovunque. Anche il biomedicale, che sconta gli effetti del sisma: -5% per fatturato e -0,5% per l’export. Male il ceramico con un -13,5% per la produzione e -1,4% per il fatturato, ma compare il segno più per l’export. Ed è proprio l’export l’unico elemento positivo, capace di compensare la drastica diminuzione della domanda domestica.Nel 2012 le imprese modenesi hanno esportato per un valore di oltre 10 miliardi di euro, pari ad un +12%, collocandosi al secondo posto in Emilia Romagna. Ma gli industriali modenesi non si aspettano altri miracoli nel 2013: l’economia nell’Eurozona è ferma, stretta nella morsa del rigore-recessione. Anche le previsioni per il primo trimestre non brillano. Il sentimento prevalente tra gli imprenditori geminiani è quello del mantenimento degli attuali livelli, se non addirittura una riduzione.

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