Aemilia, Confindustria: “La legalità sia priorità”


Gli imprenditori di Confindustria Emilia-Romagna condividono e sostengono l’impegno per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose nella regione e per la diffusione della cultura della legalità, che – dicono – rappresenta una priorità per tutto il sistema associativo. “Siamo a fianco delle Istituzioni, civili e militari, della Regione  e del Presidente Bonaccini, che ha preannunciato la costituzione di una “cabina di regia regionale” per monitorare le possibili forme di infiltrazione della malavita nella nostra economia. E’ importante sottolineare che, se una regione ricca e sviluppata come l’Emilia-Romagna può attrarre  le organizzazioni criminali, il sistema manifatturiero emiliano-romagnolo nel suo complesso è una realtà sana, che fonda la propria azione su principi di etica, legalità e rispetto delle regole. I gravi recenti episodi – l’operazione Aemilia, tutti i dettagli sul nostro sito trc.tv -rappresentano, comunque, casi isolati, e proprio per questo determinano una forte reazione nella società emiliano-romagnola.  Ciò spiega l’enfasi  che viene giustamente data dai media regionali. Confindustria in tutte le sue articolazioni è costantemente impegnata, con regole e comportamenti concreti, ad impedire ogni possibile forma di contiguità tra le aziende presenti sul territorio e le organizzazioni criminali.   In questa direzione vanno tutti i Protocolli di legalità sottoscritti dalle Associazioni Industriali dell’Emilia-Romagna con le rispettive Prefetture, in coerenza con l’intesa siglata a livello nazionale con il Ministero dell’Interno. Inoltre, da più di vent’anni Confindustria si è dotata di un Codice etico che prevede, tra l’altro, di espellere le imprese che non denunciano ricatti ed estorsioni o i cui esponenti siano collusi con organizzazioni di tipo malavitoso. Sono ispirate a questo impegno anche tutte le nostre proposte per qualificare la legislazione regionale in materia di sistema degli appalti, di qualificazione delle imprese, di legalità e trasparenza, attraverso meccanismi come le “white list” adottate in occasione del dopo sisma;   le nostre sollecitazioni a mantenere tariffe per determinati beni e servizi – a partire dal  settore estrattivo – a livelli tali da non indebolire la competitività delle imprese ed evitare l’introduzione di prodotti e materiali di incerta provenienza; i nostri appelli al mondo del credito affinché continui ad alimentare una economia sana, così da evitare forme occulte e pericolose di finanziamenti, specie alle piccole imprese che oggi sono le più penalizzate. E’ importante anche concretizzare in tempi rapidi la riforma della giustizia civile e penale, sia nell’ottica di accelerare i tempi decisionali sia per una più adeguata disponibilità di mezzi e risorse alle forze dell’ordine. Un altro aspetto fondamentale, infine, riguarda l’efficienza delle procedure amministrative  – tema su cui siamo attivamente impegnati  –  attraverso meccanismi in grado di facilitare rapporti diretti e trasparenti tra imprese e Pubbliche amministrazioni”.

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