Confindustria ER in campo contro le infiltrazioni


BOLOGNA, 24 GEN. 2012 – "Gli imprenditori di Confindustria Emilia-Romagna condividono e sostengono l’impegno per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose nella regione, fenomeno che non hanno mai sottovalutato, e per la diffusione della cultura della legalità. Questo impegno rappresenta una priorità per tutto il sistema Confindustria". Il presidente regionale, Gaetano Maccaferri, è intervenuto sul tema con una nota. "Siamo consapevoli che una regione ricca e sviluppata è ‘attrattiva’ per le organizzazioni criminali, ma – sottolinea Maccaferri – il sistema manifatturiero emiliano-romagnolo è una realtà sana che fonda la propria azione su principi di etica, legalità e rispetto delle regole. Confindustria in tutte le sue articolazioni è costantemente impegnata, con regole e comportamenti concreti, ad impedire ogni possibile forma di contiguità tra le aziende presenti sui nostri territori e le organizzazioni criminali". "In questa direzione – spiega Confindustria – vanno tutti i Protocolli di legalità sottoscritti dalle Associazioni Industriali dell’Emilia-Romagna con le rispettive Prefetture, in coerenza con l’intesa siglata a livello nazionale dalla Presidente Marcegaglia con il Ministero dell’Interno. Inoltre, dal 1991 Confindustria si è dotata di un Codice etico che prevede, tra l’altro, di espellere le imprese che non denunciano ricatti ed estorsioni o i cui esponenti siano collusi con organizzazioni di tipo malavitoso: "Codice al quale fortunatamente non è stato necessario ricorrere in Emilia-Romagna". "Sono ispirate a questo impegno – prosegue Maccaferri – anche tutte le nostre proposte per qualificare la legislazione regionale in materia di sistema degli appalti, di qualificazione delle imprese, di legalità e trasparenza; le nostre sollecitazioni a mantenere tariffe per determinati beni e servizi a livelli tali da non indebolire la competitività delle imprese ed evitare l’introduzione di prodotti e materiali di incerta provenienza; i nostri appelli al mondo del credito affinché continui ad alimentare una economia sana, così da evitare forme occulte e pericolose di finanziamenti, specie alle piccole imprese che oggi sono le più penalizzate". "Il nostro impegno – dice il presidente – si collega strettamente allo sforzo straordinario delle Istituzioni, civili e militari, della Regione e dei media. Ai giornalisti, anche di recente oggetto di inaccettabili minacce, va tutta la nostra solidarietà. In questo senso è indispensabile anche una riforma della giustizia civile e penale in termini di accelerazione dei tempi decisionali, ma anche per una più adeguata disponibilità di mezzi e risorse alle forze dell’ordine". Un altro aspetto fondamentale – conclude il leader regionale degli industriali – riguarda l’efficienza delle procedure amministrative, attraverso meccanismi in grado di facilitare rapporti diretti e trasparenti tra imprese e pubbliche amministrazioni".

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