Confindustria e il problema energia


La liberalizzazione non ha abbassato i costi dell’energia elettrica, tanto che le imprese italiane, soprattutto quelle manifatturiere, pagano tariffe altissime, tra le più salate d’Europa. Da Bruxelles a Roma, occorre trovare una soluzione per limitare i rincari e un appello, da parte di Confindustria Emilia Romnagna, è partito dalla sede di Nomisma in occasione della presentazione del libro “Riforme elettriche tra efficienza ed equità”, curato da Alberto e Stefano Clò, alla quale ha partecipato anche l’ex premier Romano Prodi. Secondo Maurizio Marchesini,  numero uno di Confindustria, serve un ammodernamento delle reti di approvvigionamento energetico, perché non si verifichino più interruzioni del servizio come successo per la nevicata di inizio febbraio. Per aiutare le imprese italiane, occorre lavorare per creare una politica energetica europea.

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