Confindustria Ceramica studia India e Brasile


SASSUOLO (MO), 26 LUG. 2012 – India e Brasile: due importanti mercati di sbocco per la ceramica italiana. Due realtà su cui è fondamentale essere aggiornati, tanto che Confindustria Ceramica ha commissionato allo Studio Octagona e allo Studio Roncucci & Partners due indagini conoscitive e di marketing, una per paese, presentate martedì 24 luglio alle aziende associate.Le ricerche sono finanziate nell’ambito della convenzione “Cersaie Business” stipulata dall’Associazione con la Regione Emilia-Romagna. Tali indagini mirano principalmente a valutare nuove possibilità di sbocchi commerciali e modalità operative per le aziende ceramiche su questi importanti mercati in fase di grande sviluppo economico.Ha introdotto i lavori Filippo Manuzzi, membro del Consiglio Direttivo di Confindustria Ceramica, che ha ricordato come l’India sia un mercato con significativi tassi di apertura al commercio internazionale, ma che registra a tutt’oggi un limitato consumo di ceramiche italiane rispetto al suo potenziale.Ha poi preso la parola Ruben Sacerdoti – Responsabile del Servizio Sportello regionale per l’Internazionalizzazione delle Imprese della Regione Emilia-Romagna, partner dell’iniziativa – il quale ha sottolineato il fatto che la Regione lavora a fianco dei settori e delle imprese del territorio, con l’obiettivo di supportare il processo di penetrazione sui mercati internazionali, con una strategia che si rivolge principalmente verso i paesi BRICST (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica e Turchia).La presentazione della ricerca sull’India è stata a cura di Enrico Perego di Octagona, il quale ha illustrato la struttura del mercato edilizio indiano, soffermandosi poi sui principali produttori ceramici locali. L’indagine riporta poi i principali distributori nell’industria indiana della ceramica, i cluster produttivi, le fasce di prezzo, i principali importatori e fiere di settore.Nel pomeriggio, ha introdotto la seconda ricerca il Consigliere dell’Associazione Andrea Ligabue, il quale ha illustrato come nel 2006 la produzione brasiliana fosse di 594 milioni di mq, cresciuti lo scorso anno a 844 milioni. Le esportazioni di ceramica italiana erano pari a 1 milione di dollari nel 2006 e sono diventate 4 milioni di dollari nel 2011. La quota degli italiani sull’import totale era dello 0,6% nel 2006 ed è arrivata all’1,7% nel 2011.Giovanni Roncucci della Roncucci & Partners ha illustrato le evidenze della ricerca effettuata sul mercato brasiliano, nella quale ampio risalto viene dato al mercato delle piastrelle di ceramica, sia del punto di vista dei consumi che delle strategie di marketing. Nell’indagine si illustrano le strategie di penetrazione nel mercato brasiliano e la potenziale evoluzione del consumo di ceramica nel paese sudamericano.

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