Confesercenti: “La vera piadina è fatta a mano”


“La vera piadina romagnola è quella fatta a mano nei chioschi e nei ristoranti”. Riccardo Ricci Petitoni, responsabile di categoria per Confesercenti Ravenna, interviene sulla richiesta di riconoscimento Igp, bocciato dal Tar, del più classico dei prodotti romagnoli, che equipara la produzione industriale a quella tradizionale. Nel presentare l’iniziativa che si svolgerà domani alla Confesercenti di Ravenna, e che vedrà l’intervento di Graziano Pozzetto, gastronomo, scrittore e divulgatore culinario, nonché fra i fondatori del movimento Slow Food, Ricci Petitoni sottolinea in una nota che “all’indomani della bocciatura da parte del Tar del riconoscimento Igp per la piadina romagnola (industriale) abbiamo sentito il bisogno di chiarire e approfondire la questione, che ci vede in prima linea nel difendere e valorizzare le produzioni tradizionali, le quali non possono essere imbrigliate in un disciplinare scritto per preservare le esigenze dei produttori industriali”. Il paradosso – secondo Ricci Petitoni – è che la piadina viene sì protetta da imitazioni comunitarie, ma quella dei chioschi, prodotto fresco, viene equiparata a quella prodotta industrialmente e venduta al supermercato, con scadenza anche a tre mesi. Chioschi e ristoranti, per fregiarsi del nuovo marchio “Piadina Romagnola IGP”, dovranno anzi sostenere gli oneri di gestione, sia organizzativi che economici, per essere certificati dall’organismo di controllo e adeguarsi a un disciplinare che in nessun modo hanno contribuito a scrivere. Il tutto per poi condividere lo stesso identico logo che verrà apposto sulla piadina confezionata, fatta salva l’aggiunta della frase “lavorazione manuale tradizionale”. Graziano Pozzetto, l’autore di uno dei testi di ricerca storica sull’argomento – conclude la nota – sostiene Confesercenti nella sua battaglia all’Igp, che non dà garanzie sulla filiera produttiva e sulla provenienza degli ingredienti, e si affida a un ricettario standard che non ricomprende numerosi ingredienti opzionali della tradizione.

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