Confcooperative e Legacoop: ritirare “Noi cittadini”


REGGIO EMILIA, 20 APR. 2009 – Profonda irritazione è stata espressa da Confcooperative e Legacoop per l’attuale edizione della Guida “Noi Cittadini del Comune di Reggio Emilia”. “Uno strumento – sottolineano le centrali cooperative – al quale per anni abbiamo assicurato il patrocinio, al pari di tante altre associazioni imprenditoriali, convinti che comunque potesse essere uno strumento di servizio”.“Senza alcuna segnalazione da parte dell’editore – proseguono Legacoop e Confcooperative – apprendiamo solo ad uscita avvenuta che la Guida è stata usata dall’editore stesso per la propria campagna elettorale in vista delle elezioni europee”. “Il fatto oltremodo grave – sottolineano Confcooperative e Legacoop – è che è stata carpita la buona fede di associazioni che, sia pure a titolo non oneroso, si ritrovano a patrocinare uno strumento assolutamente di parte, e per di più nella singolare coincidenza tra editore e inserzionista a fini elettorali: il candidato Tiziano Motti non è infatti un inserzionista qualunque, ma è l’editore della Guida, come del resto recita il sito della società che si occupa di diverse guide: “Gruppo Guide Italia Srl – è testualmente scritto – è una società del gruppo "Uninvest Group", con sede a Reggio Emilia, che fa capo all’imprenditore emiliano Tiziano Motti”. “In sostanza siamo di fronte ad una pubblicità in favore proprio su uno strumento che anche quest’anno ci era stato presentato come forma di servizio gratuito alla cittadinanza”.Affinché sia ben chiaro – proseguono le due centrali cooperative – riaffermiamo che non patrociniamo né diamo alcuna adesione al candidato Tiziano Motti né alcun altro candidato, nel rispetto assoluto della libertà di scelta dei propri associati”. “Pur riservandosi ogni via a tutela della loro immagine immagine, legata anche a questa autonomia – concludono le due organizzazioni – Confcooperative e Legacoop chiedono il ritiro e si dissociano dal prodotto in distribuzione, frutto di quella che a questo punto appare come la strumentalizzazione di una adesione assicurata per ben altre ragioni”.

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