Confcooperative, “Crisi? Ecco come superarla”


C’è chi organizza spettacoli teatrali, chi ha deciso di scommettere sull’agricoltura, chi nell’informatica e chi nel design sartoriale. Queste sono solo alcuni esempi dei settori in cui hanno deciso di investire 24 nuove cooperative nate o anche ri-nate in questa lunga crisi. Uomini e donne che, anche al termine di esperienze lavorative diverse, hanno deciso con coraggio di rimettersi in gioco e ripartire. Tante belle storie di impresa e di coraggio che sono state raccolte da Confcooperative Emilia Romagna e raccontate in un libro dal titolo “Futuro e Presente. Storie di Lavoro ricreato” curato da Elio Pezzi per la collana “Idee&Progetti”.

Il modello cooperativo è una risorsa attuale per combattere la crisi. E’ il messaggio che ha
lanciato a Bologna il ministro del lavoro Giuliano Poletti, presente all’iniziativa. Poletti ha parlato anche alla luce della sua lunghissima esperienza nel mondo delle cooperative: quando è diventato
ministro, infatti, era presidente nazionale di Legacoop e la sua carriera si è svolta tutta nel mondo della cooperazione. “Noi non crediamo – ha detto Poletti – che questo sia un modello da
seguire in ogni caso o una testimonianza, la cooperativa è una delle molteplici forme dell’economia, che però, come dimostrano le storie raccolte da Confcooperative, possono essere efficaci
in momenti particolari”. “C’è una nuova volontà – ha detto Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative – di non farsi sopraffare dalle difficoltà finanziare e di mercato, una tenace intenzione di voler ricominciare a produrre. Spesso partendo proprio da situazioni di crisi”.

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