Confcommercio: bene Natale ma non abbastanza


Un boccata di ossigeno dalle vendite natalizie ma tutto il terziario continua a soffrire. E’ uno scenario ancora molto critico quello dipinto da Confcommercio sull’economia modenese. A parlare sono le cifre; la spesa pro capite nelle festività invernali è passata da 140 euro del 2007 ad appena 79 di quest’anno ma ancora più significativo è il dato sulle aziende che hanno chiuso nel corso del 2014 , quasi 700 soltanto in provincia di Modena, circa 6.600 in tutta l’Emilia Romagna mentre a livello nazionale le serrande abbassate arrivano a oltre 178.000. E ancora una volta sul tavolo degli imputati ci sono le tasse, in particolare l’Irap. Confcommercio plaude al contratto a tutele crescenti ma giudica la legge di stabilità appena varata dal governo troppo poco coraggiosa in tema di spending review. “I tagli vanno fatti dove ci sono gli sprechi – protestano gli addetti ai lavori – non ai commercianti che devono sopportare già una pressione fiscale al 53% e a spaventare è l’ipotesi dell’aumento dell’Iva e di tasse locali nel prossimo anno. In un quadro generale preoccupante Confcommercio, che ad aprile rinnoverà i suoi vertici, ora guarda con speranza all’Expo.

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