Confartigianato ER e la riforma: “Una parte ingessa il mercato”


BOLOGNA, 16 APR. 2012 – Se si considera il contratto di apprendistato, il settore artigiano è quello che assume di più in Emilia-Romagna. Lo ricorda Marco Granelli, presidente regionale di Confartigianato: "A metà del 2011 – ha sottolineato – gli apprendisti in regione erano 48.620, di cui il 32,2% occupato in imprese artigiane". Granelli utilizza il dato per spiegare come l’associazione sia contraria alla parte della proposta di riforma del ministro Fornero "che ‘ingessa’ il mercato del lavoro". "Nel 2010 le assunzioni nel nostro comparto hanno sfiorato le 17.000 unità – ha detto – e i contratti a tempo determinato in regione risultano essere circa 206.000, pari al 10% dell’occupazione totale. I lavoratori indipendenti emiliano romagnoli sfiorano il mezzo milione di unità. Sono 482.698 pari al 24,5% degli occupati". Per Granelli i dati confermano che artigianato e micro imprese considerano la risorsa umana un valore assoluto. "Siamo quelli che più di tutti assumono a tempo indeterminato, che usano il lavoro interinale e a progetto quando serve e dove serve, che fanno un uso maggiore del contratto di apprendistato. In altre parole la flessibilità in entrata è usata dalle nostre imprese quando e perché serve". Sempre secondo Granelli le imprese da 1 a 9 dipendenti usano solo il 2,2% del totale degli interinali e il 3,6 dei collaboratori a progetto. "Troviamo sbagliato dentro la proposta di riforma tutto ciò che ‘ingessa’ il mercato del lavoro. Concretamente: non va trasformata la lotta alle false partite Iva in una lotta alle partite Iva, sono sbagliate le norme che aumentano il costo dell’apprendistato e quelle che ‘impongono’ una stabilizzazione; la nuova riforma non può essere penalizzante per le micro imprese". Per Granelli c’é il rischio che se non si modificano alcune cose "avvenga una riduzione del lavoro contrattualizzato alimentando il ‘nero’".Assieme alle dichiarazioni di Granelli, l’Osservatorio MPI di Confartigianato Emilia-Romagna ha pubblicato i dati relativi all’Emilia Romagna che misurano alcuni aspetti presi in esame dal progetto di riforma del mercato del lavoro del Governo Monti. Ecco una copia del documento:

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