Confartigianato: cala il prestito alle imprese


A luglio 2016 i prestiti alle società non finanziarie – escluse le famiglie produttrici – scendono dello 0,5%, mentre sono in positivo a +1,4% i prestiti alle famiglie. Lo sottolinea Confartigianato, che aggiunge che anche il volume dei nuovi prestiti alle imprese, dopo il ciclo positivo dello scorso anno, torna in territorio negativo e nei primi sette mesi del 2016 segna una flessione del 6,6%. L’analisi poi degli ultimi dati disponibili per classe dimensionale di impresa a maggio 2016 evidenzia i prestiti alle imprese medio-grandi in aumento dello 0,5% mentre persiste il calo (-1,6%) dei prestiti alle imprese con meno di 20 addetti. “Nonostante i proclami degli istituti di credito analizzando il trend dei prestiti alle imprese e dei relativi tassi di interesse si conferma un ritardo della ripresa del credito al sistema produttivo e in particolare alle imprese di piccola dimensione”. Il Presidente di Confartigianato Emilia Romagna Marco Granelli commenta così i dati di andamento del credito analizzati dal Centro Studi di Confartigianato. Nell’ultimo anno il calo più accentuato dei prestiti all’artigianato tra le Regioni del Nord è quello dell’Emilia-Romagna (-7,8%) rispetto al dato nazionale (-6,1%) e ad altre regioni confinanti: Lombardia (5,2%), Piemonte (-4,8%), Veneto (-6,9%), Toscana (-4,6%). “Sono dati che risentono del crollo degli incentivi regionali alla nostra categoria – spiega Granelli – ed anche del mancato rifinanziamento di leggi specifiche per il settore”. A livello provinciale i cali più vistosi sono a Ferrara (-12,3%), Forlì-Cesena (-12%) e Ravenna (-8,2%); mentre sono in linea con la media nazionale Bologna (-6,8%), Modena (-7%), Parma e Piacenza (-6,4%), Reggio-Emilia (-5,6%) e Rimini (-6,8%).

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