Confagricoltura: “Senza province chi sarà il nostro interlocutore?”


 

La riforma delle Province è passata mercoledì scorso al Senato e ora è all’esame della Camera. E sulla questione nascono già le prime perplessità. Come quelle di Confagricoltura Modena. “Siamo preoccupati su chi saranno i nostri interlocutori politici in futuro – spiega la presidente di Confargricoltura Modena, Eugenia Bergamaschi –. L’agroalimentare svolge un ruolo importante in difesa del territorio, il mondo agricolo deve essere tutelato e sostenuto, la sua centralità è un presupposto fondamentale per l’economia del territorio e nazionale. Chi dialogherà con noi deve avere ben chiaro le difficoltà nel fare impresa in agricoltura, soprattutto in un territorio come il nostro, che in due anni ha dovuto affrontare un terremoto e un’alluvione”.

 

La presidente Bergamaschi parla anche delle recenti elezioni amministrative: “Con Agrinsieme ci stiamo muovendo per porre all’attenzione dei candidati i problemi del settore agroalimentare. Chi amministrerà il territorio nei prossimi anni non potrà ignorare le richieste del mondo agricolo, per il suo peso in termini economici e occupazionali. Non c’è più tempo da perdere, serve collaborazione e finalità comuni”.

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