Confagricoltura contro norma anti inquinamento


<Può essere il colpo di grazia agli allevamenti zootecnici, in particolare quelli suinicoli che in Emilia Romagna sono crollati da 1.830 a 1.442 unità nel giro di otto anni. Per salvarli, servono norme ambientali economicamente e gestionalmente sostenibili per gli allevatori> è il duro commento del presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Gianni Tosi, alle “Linee guida per la riduzione delle emissioni in atmosfera provenienti dalle attività agricole e zootecniche” che verranno ufficialmente presentate il 5 agosto al Mipaaf. La nuova normativa, infatti, pur regolando tutto il settore agricolo si incentra in maniera stringente sugli allevamenti imponendo modifiche strutturali alle stabulazioni e agli stoccaggi e obbligando l’installazione di impianti di depurazione o lavaggio dell’aria esausta nei capannoni adibiti alla riproduzione. Tutto questo, ovviamente, imprimendo un’accelerazione sui costi delle aziende. <Occorre difendere – prosegue il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna – un settore strategico dell’Emilia Romagna: quegli imprenditori che negli anni non hanno mai cessato di investire per rendere sempre più sostenibile il proprio allevamento, aggiungendo costi e confrontandosi spesso con una burocrazia opprimente. Invece che introdurre ulteriori norme e vincoli procedurali, dovremmo operare affinché siano applicate, in maniera omogena, le regole già in essere nell’ambito del Bacino Padano. Ci attendiamo pertanto momenti di confronto da avviarsi prima localmente poi a livello nazionale>.

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