“Condotta antisindacale”. Fiat condannata a Modena


MODENA, 2 MAR. 2012 – Sette aziende modenesi del gruppo Fiat hanno operato in maniera discriminatoria nei confronti della Fiom. Lo ha sancito un giudice del Lavoro in primo grado, e ora lo conferma una condanna di secondo grado. Ne dà comunicazione il sindacato metalmeccanici Cgil di Modena. Il 27 febbraio 2012 è stato respinto il ricorso di CNH, Maserati, Ferrari, Emmegi, Glem Gas, Titan e Rossi Motoriduttori condannate in primo grado nell’aprile 2011 per attività anti-sindacale. Al centro della controversia c’è il contratto nazionale di lavoro 2009 (cosiddetto "separato"), applicato dalle sette aziende mentre era ancora in vigore il contratto del 2008.In una nota del sindacato si legge:"Il giudice sostanzialmente dice che ai lavoratori in forza al 31.12.2011 l’azienda deve chiedere se intendono aderire al CCNL 2009 o meno, in caso dichiarino che non vogliono l’applicazione del CCNL 2009 è implicito che deve essere loro applicato il CCNL unitario 2008, anche se scaduto il 31.12.2011, in virtù dell’ultrattività prevista dall’art.2 dello stesso CCNL (decorrenza e durata) sino al rinnovo di un successivo contratto da parte di tutti i firmatari di quell’accordo (Fim, Fiom e Uilm)."“Questa sentenza – spiega il segretario Giordano Fiorani – apre uno scenario importante nei confronti di Fiat, poiché significa che per i lavoratori delle 3 aziende del Gruppo (CNH, Ferrari e Maserati) che non accettano il CCNL 2009, rimane in vigore il CCNL 2008, e la Fiom-Cgil che ne è firmataria intende dunque esercitare i diritti di assemblea, alle trattenute sindacali per i propri iscritti, all’elezione delle Rsu”, diritti che dal 1° gennaio 2012 – è bene ricordarlo – la Fiom-Cgil non gode più poiché non firmataria del contratto di Gruppo Fiat del 13 dicembre 2011.La Fiom-Cgil si farà forza di questa sentenza che intende richiamare nei ricorsi ex art.28 per attività anti-sindacale che sta predisponendo verso le aziende modenesi del Gruppo Fiat poiché hanno rigettato la nomina delle Rsa Fiom (rappresentanze sindacali aziendali), hanno negato i permessi sindacali e la disponibilità a fare le trattenute agli iscritti Fiom, non riconoscono gli Rls Fiom (rappresentanti per la sicurezza), in quanto la Fiom non è firmataria del contratto del 13.12.2011.Sempre alla luce di questa sentenza, alle prossime assemblee previste in Ferrari per martedì 6 marzo per illustrare il contratto (in Maserati e CNH sono già state fatte con pesanti contestazioni ai dirigenti nazionali di Fim Uilm e Fismic), la Fiom-Cgil eserciterà il diritto ad essere presente. Se Fim e Uilm non convocheranno le assemblee in Ferrari (si sta profilando anche questa disdetta), sarà la Fiom-Cgil a chiedere di convocarle. “Se la nostra richiesta sarà respinta, significa che Fearrari non dà applicazione ad una sentenza del Giudice” ha chiosato Fiorani, criticando ancora una volta come di un accordo che è in vigore dal 1° gennaio di quest’anno non sia stata ancora data informazione ai lavoratori.Fiorani ha ribadito la critica della Fiom-Cgil alla linea di Fiat che decide quali sindacati ammettere in azienda e quali no, e le pesanti iniziative di contrasto alla libera rappresentanza. “Un vero e proprio degrado della democrazia”, l’ha definita Fiorani.

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