Condannato per violenza sessuale su un bimbo di due anni e su un disabile. Ma è già libero


in collaborazione con Teleromagna3 MAR. 2009 – Due anni di reclusione per violenza sessuale, ma immediatamente libero. Questa la sentenza, e il suo risvolto pratico, a carico di Michele Pascarella, l’animatore forlivese 38enne, arrestato a fine agosto 2007 per i presunti abusi su un bimbo di 5 anni affidatogli dai servizi sociali del Comune di Forlì e per la presunta violenza si un giovane disabile di 25 anni. Al termine della lettura della sentenza Pascarella, che attualmente lavora nella biblioteca di Faenza, è tornato un uomo libero, grazie al rito abbreviato che prevede comunque lo sconto di un terzo della pena, l’essere incensurato e quindi poter contare sulla condizionale, avere già trascorso un anno e mezzo agli arresti domiciliari e aver provveduto a risarcire le parti civili con 75 mila euro. La pubblica accusa aveva chiesto per Pascarella sei anni di carcere, mentre i suoi difensori ne avevano chiesto l’assoluzione. La sentenza di primo grado accoglie in parte entrambi le tesi, giudicando Pascarella colpevole del reato di violenza sessuale, ma con la consistente prevalenza delle attenuanti.

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