Concordia, anche dall’ER per il recupero


C’è molta Emilia-Romagna nelle aziende che hanno lavorato al recupero della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata al Giglio e raddrizzata oggi dopo essere rimasta incagliata, adagiata su un lato per venti mesi. A partire dal consorzio italo-americano Titan-Micoperi, dove la parte italiana del nome è targata Ravenna.

“Un onore per l’intero Paese – commenta il presidente di Confindustria Ravenna, Guido Ottolenghi – davanti al mondo intero è stato mostrato l’assoluto livello di affidabilità e di innovazione di cui sono capaci le imprese italiane”, sottolinea, ricordando che tante altre “imprese del nostro territorio hanno lavorato al progetto, a partire dalla Rosetti Marino che ha realizzato due delle tre piattaforme sulle quali poggia oggi la nave”.

Solo tra le principali dieci aziende (150 quelle al lavoro) ci sono anche la Trevi di Cesena e la Fagioli di Sant’Ilario d’Enza (Reggio Emilia).

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