Concordato preventivo vicino per Arkimedica


© TelereggioREGGIO EMILIA 6 MAR. 2012 – Crollo dei ricavi, perdita del capitale sociale, caduta verticale del valore del titolo in Borsa nell’ottobre scorso avevano costretto Arkimedica a chiedere al tribunale l’ammissione al concordato preventivo per evitare la dichiarazione di fallimento. Il gruppo, operante nel settore sanitario, ospedaliero e dell’assistenza agli anziani, con sede legale a Gattatico, era finito in una profonda crisi. La condizione per risollevarsi è il sì dei creditori e ieri mattina si è tenuta l’assemblea presieduta dal giudice Luciano Varotti.Il rappresentante degli obbligazionisti ha portato il sì unanime di quanti hanno sottoscritto un prestito ad Arkimedica per 28 milioni di euro, con scadenza 2012. Hanno accettato di rinunciare a circa un terzo del loro credito e di sottoscrivere azioni e un’altra obbligazione a più lunga scadenza. Le banche, creditrici hanno detto sì per il 27% . Dei circa 8 milioni di euro dovranno accettare una rinuncia al 50% e una scadenza al 2016 per la parte restante. Ha detto sì anche un quinto degli altri creditori, titolari di un ammontare minore, per 500mila euro. Restano 20 giorni per la conclusione della procedura di voto. Il commissario giudiziale, Alfredo Macchiaverna, che ha già espresso parere favorevole all’omologazione del concordato da parte del tribunale, si dice ottimista.Se, come è prevedibile, il concordato verrà omologato, sono in programma altre tappe di ricapitalizzazione del gruppo da parte di Arkigest, società già azionista al 10%.

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