Concessioni alle stelle nei passaggi di mano


La storia che stiamo per raccontarvi è talmente incredibile che, se non fosse vera, non si potrebbe inventare. Accade a Fiumalbo, dove una serie di edifici di proprietà pubblica sono passati da una mano all’altra dell’amministrazione, e nel passaggio il costo per ottenere la concessione su quegli edifici è aumentato di quaranta volte. Il caso-limite è quello di un albergo la cui quota di concessione, fino a ieri, era di duemilacinquecento euro l’anno, e oggi è di centocinquemila: il cambio di accatastamento dei terreni su cui si svolgono le attività, passati da proprietà demaniale indisponibile a beni dello Stato, porterà alla chiusura di tutte le attività suddette. Con un danno pari a decine di migliaia di euro per il Comune di Fiumalbo, e uno ancora più grande proprio per le casse dello Stato.

L’assurdità nell’assurdità è nel tempismo della decisione, che giunge alle porte della stagione invernale: con le piste sciistiche pronte al via, in almeno una struttura ricettiva non sarà possibile effettuare prenotazioni. Un danno collaterale che getta nello sconforto gli operatori turistici dell’Appennino, già in crisi conclamata di presenze da un paio d’anni a questa parte. CNA, l’associazione che si è fatta portavoce della protesta, sottolinea la gravità di una decisione che, oltretutto, porterà al rapido deperimento delle strutture, mantenute fino ad oggi in condizioni decorose proprio da chi le aveva in concessione: ad un prezzo quaranta volte più alto rispetto al passato, quelle concessioni, nessuno le vorrà più.
La vicenda di Fiumalbo è già tema di discussione in Regione. L’assessore alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli ha scritto una lettera al direttore regionale dell’Agenzia del Demanio per chiedere chiarimenti sulla vicenda. Nella lettera Muzzarelli chiede la possibilità di un riesame del caso, al fine di evitare l’ulteriore chiusura di attività produttive in Appennino con ulteriore perdita di posti di lavoro senza alcun beneficio per le casse dello Stato.

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