Con questa manovra il federalismo fiscale è morto


2 SETT. 2011 – Una risultato inferiore di molto alle aspettative. Per questo gli enti locali sono delusi. L’incontro a palazzo Chigi coi rappresentanti del governo non ha fornito loro informazioni sufficienti per sapere come gestire i proprio conti. "Il giudizio che diamo all’incontro è fortemente negativo, non abbiamo avuto alcuna risposta", ha sbottato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani in una conferenza stampa ieri in tarda serata.I tagli alle amministrazioni locali, nelle previsioni, avrebbero dovuto passare da sei a tre miliardi. Invece, alla meglio, si assesteranno intorno ai quattro miliardi e 200 milioni. Una cifra insostenibile per Regioni, Province e Comuni, che si ritroveranno soffocati e senza più possibilità di garantire servizi essenziali per i cittadini a partire dal trasporto pubblico locale. "Siamo al paradosso. Dovremmo avviare il federalismo ma il federalismo con la manovra è morto. Siamo ben lontani dai livelli di autonomia che Comuni, Province e Regioni avevano prima del federalismo".All’incontro erano presenti, tra le fila dell’esecutivo, il sottosegretario Gianni Letta e i ministri dell’Interno, delle Riforme e degli Affari regionali. "Come facciamo a far funzionare il trasporto pubblico locale – si è chiesto retoricamente Errani -, milioni di lavoratori, studenti, pendolari, si trovano già in una situazione difficile. Come possono funzionare gli asili nido, l’assistenza per i disabili? Su questo il governo deve dire qual è il livello di servizi che garantiamo. Deve andare davanti agli italiani. Non è più accettabile il gioco di passare la responsabilità ai livelli inferiori. Alla faccia del federalismo. Certo che il federalismo è morto."Al fine di evitare a tutti i costi lo spegnimento dei servizi ai cittadini, gli enti locali annunciano nuove lotte. Per lunedì prossimo a Roma è prevista una manifestazione congiunta di Comuni, Province e Regioni. Vasco Errani, ha sottolineato che "l’iniziativa sarà pubblica e chiederemo un incontro ai capigruppo e al presidente del Senato", per discutere sul futuro degli enti locali.

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