Con Mundus a Scandiano è tempo di grande jazz


SCANDIANO (RE), 7 LUG. 2010 – Le note del grande jazz americano suonate nella suggestiva cornice del Cortile della Rocca dek Boiardo a Scandiano (Reggio Emilia). E’ l’appuntamento da non perdere di giovedì 9 luglio in programma nel cartellone di Mundus, la rassegna organizzata da Provincia di Reggio Emilia e Ater (Associazione Teatri Emilia-Romagna). A partire dalle 21 e 30 (l’ingresso è gratuito) il Jimmi Villotti Quintet proporrà un omaggio ai grandi del jazz, con un ospite speciale: il sassofonista newyorkese Steve Grossman. Gli altri componenti del quintetto saranno Valerio Pontrandolfo al sax tenore; Aldo Zunino al contrabbasso e Massimo Chiarella alla batteria. Questa formazione con cui si presenta Villotti è composta da musicisti da anni presenti nella scena jazzistica italiana e internazionale.Le musiche sono tratte dal repertorio dei più grandi compositori americani del Novecento: Duke Ellington, Cole Porter, Richard Rodgers, George Gershwin, Johnny Mercer ed Irving Berlin. Verranno inoltre eseguite composizioni originali dello stesso Villotti e dei grandi jazzisti del passato come Thelonious Monk, Bud Powell, Dizzy Gillespie e Charlie Parker. Il progetto si ripropone di offrire una interpretazione di questi grandi classici della musica jazz che però possa risultare attuale e contemporanea e il concerto vuole rappresentare l’incontro musicale tra differenti generazioni ed essere così un crocevia tra tradizione e modernità. In caso di pioggia il concerto si terrà presso il Cinema Teatro M.M.Boiardo in viale XXV Aprile, 3.Jimmy Villotti e’ nato a Bologna nel 1944. Ha iniziato a suonare giovanissimo, prima il pianoforte poi la chitarra. E’ stato per anni il partner ideale dei maggiori artisti nazionali: ha infatti accompagnato Lucio Dalla, Francesco Guccini, Ornella Vanoni, Sergio Endrigo e Paolo Conte, col quale ha stretto un sodalizio lungo e proficuo (Conte gli ha dedicato la canzone "Jimmy ballando"). Dagli anni Novanta si esibisce come solista e si è dedicato interamente alla sua passione più vera e profonda, il jazz. Steve Grossman e’ nato a New York nel 1951. Occupa ormai un posto di rilievo nella storia del jazz, con alle spalle una carriera lunga e luminosa, iniziata a soli diciotto anni sostituendo Wayne Shorter nel gruppo del grande Miles Davis, con il quale ha suonato in dischi memorabili come "Jack Johnson", "Live Evil", "Miles Davis at Fillmore", "Big Fun", "Get Up With It". Un’altra collaborazione importante e duratura e’ stata quella con il batterista Elvin Jones, assieme al quale ha registrato, tra gli altri, lo storico "Live at Lighthouse". Nel 1973 ha inciso "Some Shapes To Come", il suo primo lavoro come band-leader, a capo del quartetto formato con il tastierista Jan Hammer, il bassista Gene Perla e il percussionista Don Alias. In seguito ha realizzato numerose altre incisioni a proprio nome, affiancato da musicisti del calibro di Mccoy Tyner ("Live In New York"), Michel Petrucciani ("Steve Grossman With Michel Petrucciani"), Cedar Walton e Billy Higgins ("Love Is The Thing", "Steve Grossman + Cedar Walton Trio"), Barry Harris ("Do It"), Jimmy Cobb ("I’ m Confessin"), Art Taylor ("Bouncing With Mr. A.T."), Elvin Jones e Tom Harrel ("Time To Smile"). In quasi quarant’ anni di attività ha collaborato, dal vivo o in studio, con molti dei più importanti jazzisti di tutti i tempi, tra i quali Chet Baker, Kenny Dorham, Lee Morgan, Paul Chambers, Jimmy Garrison e Dizzy Gillespie.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet