Con Mast il welfare sbarca in azienda


Un edificio multifunzionale per i collaboratori della vicina azienda GD (nido, accademia per l’innovazione, palestra, ristorante aziendale, caffetteria, auditorium ed una gallery con 200 immagini di fotografia industriale), aperto anche al pubblico. E’ il Mast (manifattura di arte, sperimentazione e tecnologia), complesso di 25.000 mq inaugurato a Bologna dalla presidente del gruppo industriale Isabella Seragnoli, ideato dagli architetti Claudia Clemente e Francesco Isidori.

Alla inaugurazione della micro città, una avveniristica struttura di due piani (rivestita di pannelli di vetro serigrafato associato a lamelle di alluminio, con lunghe rampe di accesso, un lago artificiale e all’ingresso una monumentale scultura rosso fuoco in ferro di Mark di Suvero) hanno partecipato anche la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Simonetta Saliera, il vice sindaco del Comune di Bologna Silvia Giannini, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti e Romano Prodi.

Nella gallery sarà inaugurata il 7 ottobre la mostra ‘I mondi dell’industria’, curata da Urs Stahel e aperta fino a tutto dicembre con le opere di 48 fotografi, inserita nella cartellone di Foto/Industria, la prima biennale dedicata alla fotografia di impresa, promossa da Mast, articolata in 17 esposizioni in dieci luoghi cittadini. Il Mast da gennaio sarà poi aperto al pubblico.

A margine dell’inaugurazione Seragnoli ha lamentato però il disinteresse della città per questo grande investimento: “Da parte di Bologna non c’è stato un grande tifo”, ha detto. “Questa è un’opera coraggiosa, frutto dell’ingegno di molte persone e della caparbietà di Isabella Seragnoli – le ha fatto eco il presidente della Ferrari Luca Di Montezemolo presente nel folto gruppo di industriali – forse troppo avveniristica per Bologna, un città che sembra ferma, che va indietro anziché andare avanti”.

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