Con la Gelmini il caos inizia alla fermata del bus


REGGIO EMILIA, 15 SET. 2010 – La lunga attesa per l’autobus verso casa. La riforma Gelmini delle scuole medie superiori vuol dire anche questo. Un problema che era già stato annunciato il mese scorso dai gestori del trasporto pubblico della regione, un tipo di servizio che ha proprio gli studenti come principali clienti. La novità da quest’anno sono gli orari scolastici, ovvero i periodi di lezione che anziché essere di 50 minuti diventano di 60. Di conseguenza il suono dell’ultima campanella della mattinata slitta avanti per molti istituti. Il problema diventa dunque riuscire a offrire un servizio buono per tutti, in termini di puntualità e disponibilità di posti in vettura.A Ravenna un gruppo di genitori, già al secondo giorno di scuola mette in guardia la locale azienda di trasporti. Che si è vista presentare un esposto in cui si denunciano le lunghe attese dei figli e orari ritenuti non adeguati ai nuovi orari della scuola superiore.In pratica, mentre prima esistevano due fasce orarie di uscita, oggi dagli istituti si esce scaglionati in almeno cinque o sei momenti diversi. A Reggio Emilia, l’Act, l’azienda consorziale trasporti, ha riorganizzato completamente il servizio rispetto all’anno scorso. Ma solo in termini di orari, perché il numero delle corse è rimasto lo stesso. Con la conseguenza che i tempi di attesa per gli studenti si sono allungati. "Impossibile aumentare l’offerta di servizi: costerebbe 900mila euro in più – ha spiegato ai microfoni di Telereggio Angelo Malagoli, presidente di Act – già così ci costa 280 mila euro in più". Un costo superiore dovuto anche al fatto che la riforma prevede 5 giorni di scuola in più.Per gli studenti che escono a mezzogiorno e trenta, insomma, non resta altro che aspettare, magari anche un’ora. Anche perché per le aziende di trasporti pubblici andrà sempre peggio, visto che in vista ci sono tagli del 25% alle risorse. Una cura dimagrante che farò diminuire anziché aumentare i servizi. A partire dalla prossima settimana però qualcosa in più ci sarà. Fino alla fine di ottobre sarà infatti attivo, in via sperimentale, un servizio di stewart nelle principali fermate, col compito di organizzare le salite sul mezzo pubblico. Un modo per rendere più agevole e sicuro l’accesso accesso ai bus evitando le resse.

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