Con la 4C parte da Modenail rilancio di Alfa Romeo


MODENA, 11 GIU. 2013 – Emozione Alfa Romeo 4C. La piccola e bellissima supercar ‘compatta’ italiana, prodotta presso la fabbrica di Modena condivisa con il gioiello italiano Maserati, sta per uscire dal mondo di favola delle concept car per entrare nel mondo reale e oggi, per la prima volta, svela i suoi contenuti tecnologici e i segreti costruttivi. Un percorso di emozioni come fu con la Duetto di Dustin Hoffman nel film ‘Il Laureato’. Dal prossimo settembre andrà in vendita la versione Launch Edition, limitata a 500 unità già vendute. Due posti secchi, motore centrale, trazione posteriore, motore 1.750 realizzato in alluminio con cambio sequenziale, per un risparmio di peso di oltre 24 Kg. La carta d’identità Alfa Romeo 4C la conosciamo già. La nuova ‘supercar compatta’ dice Louis-Carl Vignon, responsabile Alfa Romeo EMEA "rappresenta l’eredità della 33 Stradale del 1967, la più bella coupé di tutti i tempi". La novità, continua Vignon, è l’accurato lavoro di ricerca dei partner tecnici italiani, come Adler Plastic, IMR Industries, Magneti Marelli e MTA, che hanno permesso di realizzare la 4C, firma eccellente della nuova era Alfa Romeo. La 4C segna anche l’integrazione tra le competenze di progetto Alfa Romeo e la raffinatezza produttiva Maserati, oltre ad offrire un rapporto tra tecnologie, prestazioni e prezzo che ne fanno un appetibile ‘desiderio realizzabile’. La scocca in carbonio, realizzata dalla Adler Plastic, pesa solamente 65 Kg. Stupisce di più il peso totale della 4C, contenuto in soli 895 Kg, che significa 4Kg per cavallo di potenza. Un rapporto peso-potenza da record per una sportiva di produzione, ottenuto utilizzando il 10% di carbonio, nella percentuale del 25% rispetto al totale, il 38% di leghe di alluminio e il 20% di acciaio. Un sistema composito che significa un peso di soli 1,5 grammi/cm3, contro i 7,8 g/cm3 dell’acciaio e i 2,7 g/cm3 dell’alluminio. La tecnologia costruttiva della scocca si chiama ‘pre-preg’. Deriva dalla Formula 1 ed è realizzata, solo per l’Alfa Romeo, con una cadenza produttiva sopra i 1.000 pezzi l’anno fino a 3.500 unità, mentre fino ad oggi non era mai stata superata la soglia delle 600 unità. Materiali da peso piuma che offrono in più un elevatissimo livello di rigidità e sicurezza. I tralicci di alluminio dei telaietti anteriore e posteriore sono realizzati con una speciale sezione che toglie peso e aumenta robustezza. Anche i dischi freno anteriori sono in alluminio di tipo ibrido, con una tecnologia che garantisce fino a 2 kg di riduzione peso per disco, oltre al miglioramento della frenata. Tutti i processi di saldatura sono eseguiti dai robot, mentre paraurti e parafanghi sono realizzati in leggero poliuretano iniettato. E persino i cristalli, sottili e leggeri, riducono i pesi del 15%, rispetto alle vetrature standard. Il valore aggiunto della 4C è nel processo produttivo, l’impianto di riferimento è Maserati, dove il 60% degli addetti ha 29 anni di età media, è in possesso di laurea o diploma e vanta almeno 5 anni di esperienza in Maserati. Nell’impianto di Modena ogni singolo componente è assemblato lungo circa 40 diverse stazioni, con una media di 20 minuti, contro i 50 secondi della produzione di massa. Lungo le linee di produzione operano oltre 400 punti di misura per controllare la qualità della scocca. Nella costruzione della 4C, infine, si fa grande uso di collanti industriali che rendono la struttura più leggera e robusta. Il genio italiano accende di nuovo i riflettori su un’Alfa Romeo 4C che va in vendita dal prossimo settembre nella versione Launch Edition, limitata a 500 unità già vendute. Per la versione definitiva sarà una corsa all’acquisto, visto che nel primo mese, dopo il salone di Ginevra, la 4C aveva già un portafoglio di oltre 1000 ordini.

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