Con il burkini in piscina? A Bologna non è un problema


BOLOGNA, 19 AGO 2009 – Venire incontro alle esigenze religiose delle ragazze islamiche, in fin dei conti, non è così difficile. La So.Ge.Se., società che gestisce alcune piscine tra Bologna e provincia, si é trovata di fronte a richieste da parte di donne di fede islamica che vogliono nuotare rispettando i precetti del Corano, e ha risposto mettendo a disposizione dei costumi adatti."Diverse ragazze straniere – ha raccontato Monica Crovetti, responsabile relazioni esterne della So.Ge.Se. – hanno chiesto alle nostre piscine dei costumi da bagno che coprissero completamente braccia e gambe. Così abbiamo chiesto a un’azienda di realizzare dei pantaloni di lycra da vendere assieme ai costumi con le maniche, modello quest’ultimo che avevamo già e che si trova in molti negozi di articoli sportivi". Basta poi coprire i capelli con una normale cuffia da nuoto, e i dettami dell’Islam sul pudore femminile sono soddisfatti.Nessuno, per ora, è entrato in piscina con il burkini vero e proprio portato da casa. Ma, assicura la Crovetti, non sarebbe certo vietato, purché siano rispettate le norme igieniche. "Il vero problema non è il costume da bagno islamico – ha spiegato Crovetti – ma evitare che le persone entrino in acqua con gli stessi boxer con cui si sono sedute in autobus o per strada…". Per quanto riguarda ulteriori esigenze dei nuotatori islamici, "abbiamo ricevuto un paio di e-mail che chiedevano se fosse possibile riservare orari di nuoto libero alle sole donne. Ma con così poche richieste, non possiamo", ha concluso.

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