Comune Rimini: no tax area per chi assume


La crescita esponenziale degli investimenti, che sfondano quota 38 milioni di euro, da un lato; la diminuzione delle entrate, ma anche del debito pubblico, nonostante i 18 milioni di euro di mutuo per la vasca di laminazione, dall’altro. L’assessore al Bilancio del Comune di Rimini, Gian Luca Brasini, presenta in commissione le linee guida per la formazione del bilancio 2015-2017, dove vengono approvate con otto voti favorevoli, due contrari e un astenuto. Ribadendo che dall’anno prossimo cambia tutto con il bilancio armonizzato e la nascita della local tax. “Arrivare a fine amministrazione con 25-30 milioni di debito in meno, e a bilancio l’opera principale della città, è un buon risultato”, sottolinea frenando sulla dismissione delle azioni di Hera: “Perchè cedere un asset se procura dividendi? La maggioranza pubblica è strategica”. Dal 2015, e soprattutto dal 2016, sarà dunque tempo di bilanci armonizzati e local tax, una “novità importante, di maggiore chiarezza per cittadini e imprese”. Infatti, spiega Brasini, i tributi locali torneranno a rimpinguare le casse dei Comuni, l’addizionale Irpef i forzieri dello Stato. Il tutto a saldi invariati. Per Rimini si registreranno “maggiori entrate per sette-otto milioni di euro”, dati i molti immobili di tipo turistico, che andranno nel Fondo di solidarietà comunale, istituito appunto per perequare le entrate. Entrate che per la città “vanno calando”. Per le aziende, analizza l’assessore, che fanno fatica a pagare l’Imu, sono state adottate “misure di riduzione per gli immobili produttivi riconducibili ad artigiani e capannoni industriali”. Previsti anche “incentivi per le nuove imprese”, come una “no tax area per quelle che garantiscono turnover, assumendo almeno una persona a tempo indeterminato”. Inoltre, l’assessore ricorda che la tassazione patrimoniale sul 2012 è diminuita del 10% sull’abitazione principale e del 4% sugli altri immobili. “Non abbiamo applicato la Tasi sulle imprese e abbiamo ridotto i valori degli indici catastali dei terreni edificabili”. Intanto, sono partite le tre querele per altrettanti gruppi, con intestati 10 alberghi, che non hanno versato l”imposta di soggiorno. Sul fronte della spesa, prosegue, va avanti la diminuzione di quella corrente, senza intaccare i servizi. E infatti “la nostra spending review ha ricercato la spesa improduttiva”, riducendo gli oneri finanziari e le consulenze esterne. Nella parte straordinaria “crescono gli stanziamenti in conto investimenti”, 38,2 milioni nel 2013 contro i 16,9 del 2012, con una crescita del 124%. Diminuisce invece il debito, dai 146 milioni del 2011 ai 103 a dicembre, che diventano 121 con i 18 per la vasca di laminazione Kennedy. Brasini segnala inoltre la necessità di intercettare fondi europei, a partire dal Fondo di sviluppo regionale (Fser), per trovare risorse per il Psbo.

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