Compravendite in picchiata


© Telereggio31 MAR. 2009 – La crisi è pesante, le compravendite diminuiscono drasticamente, i tempi medi di vendita si allungano, ma i prezzi degli immobili resistono: la flessione media è del 10%. Segno che molti proprietari non vogliono svendere e possono permettersi di aspettare. I potenziali acquirenti, invece, hanno timore della crisi e temporeggiano. Aumenta così l’invenduto e si allungano i tempi medi di vendita, che passano da 6 mesi ad un anno. Il calo dei prezzi e delle compravendite ha interessato in particolare alcuni settori. "Il calo dei prezzi – spiega Raffaella Dugoni dello studio Dugoni – si registra soprattutto nell’usato, degli anni ’70-’80-’90, c’è molta offerta e si trova un prezzo migliore". "La crisi ha colpito soprattutto le fascie medio basse del mercato immobiliare – sostiene Fabrizio Carretti, de I consulenti immobiliari – in questi anni a Reggio poi si è troppo costruito e anche questo ha inciso". C’è molta richiesta invece per immobili di pregio, in particolare in centro storico, dove i prezzi continuano ed essere sostenuti. Per chi ha le possibilità economiche, investire sul mattone conviene ancora. "Abbiamo avuto una flessione media dell’8-10% quindi contenuta – spiega Giuseppe Iannò del gruppo Iannò immobiliare – i clienti che hanno più liquidità riversano i risparmi sul mercato immobiliare, facendo discreti affari" Ma in generale le aspettative dei costruttori oggi non coincidono più con la capacità d’acquisto delle famiglie reggiane. E le nuove aree residenziali stentano a decollare. "Un mercato che rallenta porta a dover rivedere lo sviluppo edilizio programmato – conclude Carretti – che si deve diluire nel tempo".

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