Compravendite case: malea Bologna, peggio in regione


BOLOGNA, 21 GIU. 2013 – Flessione del 27,4% per le compravendite di abitazioni a Bologna nel secondo semestre 2012, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In particolare, sono state complessivamente 4.405 le transazioni negli ultimi sei mesi dello scorso anno a Bologna, di cui 1.698 nel capoluogo e 2.707 nel resto del territorio provinciale. Questi dati, calcolati sulla base delle quote di proprietà (Ntn, numero transazioni normalizzate), sono riportati nello studio pubblicato oggi dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con l’Ufficio Provinciale – Territorio di Bologna, e confermano il trend negativo registrato a livello nazionale.Ma se Bologna va male, il mercato regionale va peggio. Se confrontato con l’anno precedente, ha subito in calo degli scambi del 33,7%, equivalente a 17.111 Ntn; dato significativamente più pesante di quello medio nazionale di settore (-28,9%). Nel secondo semestre 2012, le compravendite di unità immobiliari a destinazione abitativa a Bologna e provincia, nonostante il forte decremento, hanno comunque registrato il calo più basso di tutta la Regione: -41% a Reggio Emilia, -39,8% a Parma, -36,9% a Ferrara, -35,6% a Rimini, -34% a Ravenna, -32,4% a Forlì, -32,1% a Piacenza, -32% a Modena. Nel modenese, le compravendite di unità immobiliari a destinazione abitativa hanno registrato una particolare frenata nei Comuni colpiti dal sisma del maggio 2012: -58% Mirandola, -57,8% a Cavezzo, -45% a Finale Emilia, -56,2% a San Prospero, -48,8% a Medolla, con tutta la macroarea della Bassa Modenese che, complessivamente, ha un crollo generalizzato degli scambi pari al -53%, dalla soglia minima di San Felice sul Panaro -32,7% a quella massima di Camposanto -85,9%. Se si analizza l’andamento dei prezzi nominali delle abitazioni, tra il primo e il secondo semestre 2012, si osserva ancora come la rilevante contrazione delle compravendite abbia comportato solo un lievissimo assestamento della quotazione media residenziale (-0,2%) praticamente in tutte le otto macroaree provinciali. Da registrare un aumento dei prezzi nei Comuni di Palagano (+3%), macroarea Appennino del Secchia, e Savignano sul Panaro (+3,2%), macroarea Pedemontana. I dati relativi alle quotazioni sono scaturiti da analisi effettuate escludendo i territori comunali maggiormente colpiti dagli eventi sismici avvenuti nel primo semestre 2012, per i quali non é stato possibile effettuare rilevazioni significative e determinare intervalli di quotazioni attendibili.Se si analizza l’andamento dei prezzi nominali delle abitazioni, tra il primo e il secondo semestre 2012, si osserva ancora come la rilevante contrazione delle compravendite abbia comportato solo un lieve assestamento della quotazione media residenziale (-1,2%), praticamente uniforme in tutte le sette macroaree provinciali. Il dato si attesta sul -1% nel capoluogo felsineo, mentre è al -1,5% nel resto della provincia. I cali di prezzo più significativi si registrano nella macroarea "Montana" (-2,8%), e nella macroarea "Seconda semicintura sud-est" (-2,8%). Unici Comuni in controtendenza, nonostante siano nella zona del sisma 2012, San Pietro in Casale (+0,5%) e Crevalcore (+0,2%).

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