Commercio al dettaglio in difficoltà


Congiuntura del commercio in calo dello 0,9% in Emilia-Romagna nel primo trimestre dell’anno. E’ quanto emerge dai numeri raccolti dall’Unioncamere regionale secondo cui “il segno negativo domina in modo omogeneo lo specializzato, alimentare e non, mentre aumentano le vendite per iper, super e grandi magazzini”. In particolare, viene spiegato in una nota, negli esercizi al dettaglio in sede fissa, le vendite a prezzi correnti sono calate dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2016: la tendenza negativa ha interessato le tipologie del dettaglio specializzato, con una flessione delle vendite dell’1,2%, sia per l’alimentare, che per non alimentare, mentre gli iper, super e grandi magazzini hanno realizzato un leggero aumento dello 0,5% per cento. Sull’andamento delle vendite, viene sottolineato da Unioncamere Emilia-Romagna, si registra una forte correlazione con la dimensione aziendale: il calo è maggiore per le vendite della piccola distribuzione (da 1 a 5 addetti), in calo del 2% e solo leggermente negativo per le medie imprese (da 6 a 19 addetti), in flessione dello 0,2%, mentre aumentano lievemente le vendite per le imprese con 20 o più addetti (+0,1%). Alla fine del primo trimestre erano attive 45.938 imprese del dettaglio, con un calo dell’1,4% (639 unità) rispetto a un anno prima.

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