Comincia a Bologna la festa della Fiom


BOLOGNA, 16 GIU. 2011 – La Fiom ha aperto le danze. Oggi a Bologna sono cominciati i festeggiamenti per i 110 anni del sindacato metalmeccanico, con una celebrazione al Teatro Comunale in cui erano presenti, tra gli altri, il segretario nazionale Maurizio Landini e la numero uno della Cgil Susanna Camusso. In attesa dell’evento clou "Tutti in piedi!", in programma domani sera a Villa Angeletti con Michele Santoro, l’incontro di stamattina è stato per entrambi un’occasione per analizzare le ultime vicende legate al mondo del lavoro, con un’attenzione particolare alle recenti dichiarazioni di alcuni membri del Governo. A tenere banco sono infatti le parole che il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ha rivolto pochi giorni fa ai precari, definendoli "la parte peggiore del Paese". "La precarietà, purtroppo, è un dramma sociale – ha osservato Landini – e il governo dovrebbe fare politica per dare un futuro e una prospettiva ai giovani. Credo che Brunetta non stia facendo il suo mestiere e poi dovrebbe rispettare maggiormente chi paga le tasse e permette anche a lui di fare il ministro". La Camusso, invece, ha ricordato che Brunetta "era il ministro che aveva teorizzato che, in fondo, il lavoro pubblico si poteva cancellare e oggi si trova di fronte al fallimento della sua ipotesi di riforma". Le sue dichiarazioni, secondo il segretario sindacale, rappresentano "il segnale di un governo che capisce che non è più in grado di dare le risposte che vengono chieste dai cittadini e, siccome non è mai stato disponibile a ragionare e al confronto, reagisce in questo modo".La leader Cgil ha commentato anche le ipotesi di riforma del fisco su tre aliquote avanzate dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, definendole "solo dei numeri e non una proposta". Camusso, tuttavia, non chiude le porte a un progetto di revisione del fisco come quello adombrato nelle scorse ore. "Detta come è stata detta potrebbe essere un’ipotesi positiva – ha osservato – o, come temo, un’ipotesi che continua a penalizzare i redditi medio-bassi e ad abbassare, invece, la tassazione per le fasce più alte. Però – ha aggiunto – sono solo dei numeri e non una proposta".E restando sull’attualità, non poteva certo mancare un commento sulla recente tornata elettorale. Ne ha parlato Landini, sostenendo che dopo le amministrative e i referendum occorre "non disperdere il vento nuovo" e, anzi, sfruttarlo per costruire "il progetto di una nuova società". "Bisogna usare questa domanda di partecipazione – ha concluso strappando un lungo applauso alla platea del Teatro Comunale –  Il nuovo vento è l’occasione per costruire il progetto di una nuova società e di un nuovo modello di sviluppo".

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