Come ti promuovo il business in Senegal


BOLOGNA, 18 GEN. 2011 – Non solo Asia. C’è anche l’Africa tra i continenti che possono stuzzicare l’appetito degli imprenditori che vogliono lanciarsi in un’attività all’estero. Se poi esistono finanziamenti governativi per iniziare, ancora meglio. E un esempio di risorse fatto non solo di denaro ma anche di assistenza tecnica, esiste per chi vuole investire in Senegal. Si tratta del programma Plasepri realizzato dai governi italiano e senegalese insieme. Se n’è parlato a Bologna stamattina per illustrare un progetto che si muove all’interno di tale programma. Si chiama "Investir au Sénégal" e a realizzarlo è l’associazione bolognese “Africa e Mediterraneo". L’intento è rivolgersi sia a imprenditori italiani interessati al Senegal che a migranti senegalesi residenti in Italia. Con un obiettivo preciso: favorire lo sviluppo delle piccole e medie imprese nel Paese africano, valorizzando al tempo stesso il potenziale rappresentato dalla comunità senegalese italiana (8800 i residenti in Emilia-Romagna).Alla presentazione hanno partecipato Teresa Marzocchi, assessore regionale alle Politiche sociali, Tafsir Mbaye, responsabile del programma Plasepri, Andrea Marchesini Reggiani, presidente della cooperativa “Lai-momo”, e il senatore Giovanni Bersani, fondatore e presidente onorario dell’ong Cefa, da sempre impegnato in progetti di sviluppo per l’Africa."Spesso – ha detto l’assessore Marzocchi – l’immigrazione in Italia è sinonimo di problema, di paura. Vorrei condividere con voi il tentativo di trasformare questa lettura: perché immigrazione vuol dire risorsa, ricchezza”.Il programma Plasepri prevede un finanziamento a “credito di aiuto” del governo italiano al governo senegalese di 20 milioni di euro e un finanziamento “a dono” di 3 milioni e 700mila euro. Il governo senegalese contribuisce a sua volta con un apporto di 350mila euro. L’obiettivo specifico è aumentare il volume di investimenti produttivi da parte delle piccole e medie imprese in modo da offrire opportunità d’impiego in Senegal, soprattutto nelle regioni a più forte emigrazione, in un’ottica di sviluppo sostenibile del Paese, nel pieno rispetto dell’ambiente e dei diritti umani.Tra i cinque enti italiani selezionati che dovranno promuovere e far conoscere la linea di credito per le imprese sia ai cittadini senegalesi – potenziali imprenditori – che vivono in Italia, sia agli imprenditori italiani, c’è “Africa e Mediterraneo” con Investir au Sénégal. Oltre a quest’associazione, titolare del finanziamento, sono partner del progetto il Comune di Sant’Agata Bolognese, la cooperativa “Lai-momo” di Sasso Marconi, l’associazione “Jubboo” di Sant’Agata Bolognese, la Cna di Modena e l’ong “Concept” di Dakar. 

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