Come ti difendo la moda made in Italy


BOLOGNA 14 MAG. 2010 – Termina con un momento di dibattito e di riflessione Riccione Preview, l’evento primaverile realizzato da Cna Federmoda in collaborazione col Comune di Riccione. Sabato 15 maggio il Palazzo del Turismo di Riccione sarà teatro di un convegno (inizio ore 10) sulla situazione del settore tessile, dell’abbigliamento e delle calzature. Uno dei settori più importanti per l’economia italiana sarà messo sotto i riflettori, in particolare si cercherà di individuare quali sono le strategie più efficaci da adottare per salvaguardare il valore la forza, la qualità della manifattura e il talento creativo che costituiscono il tanto ambìto brand Made in Italy. Si parlerà delle politiche e degli interventi al vaglio del Governo e delle misure in discussione presso la Commissione Europea. Ne discuteranno personalità dell’economia e della politica come il professor Luca Ferrucci, ordinario di economia e gestione delle Imprese presso l’Università degli Studi di Perugia; Andrea Lulli, deputato del PD. Sergio Pizzolante, deputato PDL e Antonio Franceschini, responsabile Cna Federmoda. Il convegno sarà concluso da Luca Marco Rinfreschi, presidente nazionale Cna Federmoda.Al centro del dibattito del convegno alcuni temi centrali per il Made in Italy: la tutela dell’idea creativa, dell’abilità del fare e della qualità dei prodotti anche nel rispetto della salute. E ancora: la concorrenza nel mercato globale, le ripercussioni della deregulation e gli effetti del protezionismo; la ricerca e l’innovazione. “Tutti elementi – come spiega Antonio Franceschini – determinanti per la competitività delle nostre imprese; problemi la cui soluzione richiama l’esigenza di un orientamento chiaro e definito della politica nazionale, teso a rafforzare il sistema moda italiano nel far fronte ad una situazione strutturale di mercato già di per sé molto complicata, resa ancora più difficile da una crisi economica della quale non si intravede ancora la fine. Il Convegno costituisce, quindi, una preziosa occasione per comprendere quanto si muova su tematiche tanto importanti e rappresenta un’opportunità di sicuro interesse per gli imprenditori di questo settore produttivo che, nonostante la crisi, vogliono guardare oltre la crisi, riproponendosi in modo vincente sui mercati nazionale ed esteri”.

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