Come ti amministro i beni confiscati alle mafie


BOLOGNA, 18 APR. 2012 – Restituire alla collettività quel poco che la giustizia è riuscita a togliere dalle mani dei mafiosi. Dovrebbero avere tale destinazione, il sociale, i beni confiscati alle mafie. Un traguardo quasi mai facile da raggiungere, fatto di molta burocrazia e poche risorse. Un orientamento verso le strade migliori da seguire lo darà da ottobre l’università di Bologna, pronta a partire col primo master post laurea sulla gestione e rivalutazione dei beni confiscati alle mafie. Il corso è stato approvato ieri dal Senato accademico e porta il nome di Pio La Torre, il deputato siciliano assassinato dalla mafia 30 anni fa.L’annuncio della nascita del master è stato dato ieri in occasione di un convegno organizzato da ‘Libera’ nella facoltà di Giurisprudenza a Bologna. Un corso a cui, secondo il procuratore capo di Bologna Robetto Alfonso, ospite della tavola rotonda, dovrebbero partecipare anche i funzionari delle amministrazioni centrali e locali per acquisire competenze su come si gestiscono i beni della ‘mala’ e per supportare il lavoro dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati istituita nel 2010. Invito accolto subito dal sindaco di Bologna Virginio Merola, anche lui al convegno, che ha commentato: "L’idea del master è molto positiva. Sicuramente ci sarà anche il Comune di Bologna, sceglieremo chi mandare". Merola ha anche espresso il rammarico di non poter fornire però come Comune il giusto contributo che la gestione dei beni confiscati meriterebbe. "Se vivessimo in un Paese normale, io li avrei i 3 milioni necessari per ristrutturare Villa Celestina (confiscata e in città, ndr). Ma non posso perché devo accantonarne 50 milioni per il patto di stabilità".La lista degli immobili confiscati alla criminalità organizzata in Emilia-Romagna conta 83 beni, tra ville e appartamenti. Alcuni sono già disponibili, altri in via di assegnazione. Nell’elenco c’è anche la mega villa del boss dei Casalesi Vincenzo Busso a Berceto (Parma). Trasformata in centro sociale, biblioteca e piscina comunale dopo la ristrutturazione finanziata dalla Regione, sarà inaugurata il 26 aprile alla presenza della vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Simonetta Saliera.

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