Colpi di sole: il centrodestra chiede di intervenire contro le repressioni in Cina del 1999


28 LUG 2009 – Fermate il mondo, vogliamo scendere – verrebbe da dire a leggere il comunicato diffuso oggi dal consigliere Enrico Aimi (An-Pdl). In una interrogazione regionale Aimi chiede che la Giunta esprima disagio per il comportamento del Governo cinese che dal luglio 1999 avrebbe scatenato una persecuzione nei confronti degli aderenti al ‘falun gong’, movimento che unirebbe elementi di buddhismo, taoismo e di moralità tradizionale cinese. Questi atti di repressione, in più diretti contro chi baserebbe la propria vita quotidiana su principi di verità, compassione e tolleranza – prosegue Aimi – minano le basi dei diritti umani e "non dovrebbe passare sotto silenzio l’atteggiamento assunto dal Governo cinese che continuerebbe a coartare la libera scelta delle persone che intendono avvicinarsi e praticare questa disciplina".Tutte questi condizionali (avrebbe scatenato, unirebbe elementi, baserebbe la propria vita, non dovrebbe passare sotto silenzio) testimoniano dello stato confusionale dell’interrogazione. O forse dell’interrogante che alla Giunta regionale ha chiesto di esprimere, anche attraverso le vie commerciali aperte dalla Regione in Cina, il disagio nei confronti delle persecuzioni subite dagli adepti del ‘falun gong’ e di attivare una campagna di sensibilizzazione in Emilia-Romagna rispetto a quanto sta avvenendo nei confronti di queste persone.Sono oltre dieci anni che le maggiori organizzazioni di diritti umani (Amnesty International, Human Rights Watch, Freedom House) oltre che tutti i quotidiani del mondo si occupano degli abusi. Il 23 gennaio 2001 cinque persone (tra le quali una bimba di 12 anni con la madre) si sono date fuoco in piazza Tian’anmen per protestare contro le repressioni.

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