Collegamento stazione-fiera, il People Mover in pole


BOLOGNA, 6 DIC. 2011 – A Bologna la strada che porterà a scegliere il tipo di collegamento tra stazione, fiera e Caab sarà ancora molto lunga. Almeno secondo Alfredo Peri, che precisa come "tutte le ipotesi" siano ancora sul tavolo, ma esprime la sua preferenza con un chiaro riferimento al rapporto costi-benefici: specificando cioè che percorrere un chilometro sul Servizio ferroviario metropolitano (Sfm) costa 13 euro, in autobus tre euro e con il People Mover 4-5 euro. Così l’assessore regionale ai Trasporti ha risposto a Gian Guido Naldi del gruppo Sel-Verdi, che chiesto "chiarezza" sulle infrastrutture del trasporto locale bolognese, da tempo al centro di polemiche e di opposte decisioni. E’ chiaro dunque, ha precisato Peri, che il People Mover parte quantomeno in vantaggio rispetto al Sfm, per il quale invece ha espresso preferenza il vice presidente della Provincia di Bologna, Venturi (il presidente della Fiera, Campagnoli, farebbe invece il tifo per il People Mover). Una "eventuale nuova linea di Sfm per la Fiera e il Caab – ha precisato – comporterebbe il ricorso a una nuova tecnologia", una terza rispetto al People Mover e agli attuali treni Sfm, più veloci e costosi del mezzo necessario a un breve tratto, usando gli attuali binari che corrono in mezzo ai palazzi e tagliando con passaggi a livelli diverse vie a traffico sostenuto. "Di concerto con Provincia e Comune di Bologna – prosegue Peri – abbiamo dunque deciso di procedere a un esame comparativo di tutte le soluzioni possibili, per valutare attentamente costi e benefici". E "al nuovo ministro abbiamo già avanzato la proposta formale, con cui concordava già il precedente ministro, per riprogrammare le risorse ex metro destinandole al completamento del Sfm e all’estensione della rete filoviaria di Bologna". Per l’attuale percorso del People Mover, quello che va dalla stazione all’aeroporto, invece la strada è segnata e, a differenza di ciò che è successo con il Civis, non sono previsti passi indietro: "l’apertura dei cantieri è prevista per i primi mesi del 2012 – precisa l’assessore – non rientrerà nella contribuzione pubblica per i servizi minimi collettivi, ci sarà domanda sufficiente da permettere l’autofinanziamento dell’opera". Naldi ha replicato auspicando un quadro di riferimento chiaro, qualsiasi decisione si prenda, "a partire dalla destinazione al Sfm dei fondi ex metro. E il People Mover – ha concluso – sia davvero un progetto che si finanzia da solo". "Di un’eventuale collegamento veloce tra stazione e Fiera di Bologna si parli all’interno del Piano strategico metropolitano". A sottolinearlo, intervenendo nel dibattito sulle varie opzioni in campo, è stato con una nota l’assessore alla mobilità Andrea Colombo, secondo il quale il Psm "é la sede più adatta per discutere" di un progetto che ha definito "fondamentale per la competitività territoriale di Bologna". Colombo ha ricordato che "ci sono diverse proposte in campo, emerse nelle scorse settimane da più parti, come il potenziamento della linea ferroviaria di cintura e il prolungamento del People Mover". Ma "poiché non esiste ancora una scelta pianificatoria definita e approvata, nel tavolo infrastrutture del piano strategico sarà possibile approfondire e confrontare queste e anche altre soluzioni, dal punto di vista sia trasportistico che economico, con tutte le istituzioni e categorie socio-economiche della città, per arrivare a un progetto il più possibile condiviso e competitivo".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet