Collecchio, ritorna la guerra del latte


COLLECCHIO (PR), 18 DIC. 2009 – Echi di "guerra del latte" stamattina a Collecchio davanti allo stabilimento della Parmalat. Circa 300 allevatori della Coldiretti hanno bloccato l’ accesso in via Milano, e impedendo agli autocarri sia di entrare che di uscire. La mobilitazione è scattata dopo la rottura delle trattative sul prezzo del latte alla stalla, che in media viene pagato 30 centesimi al litro. Ma poi giunge ai consumatori con ricarichi del 350%. "Gli allevatori non ce la fanno più, e in un momento di ripresa del mercato non capiamo perchè gli industriali non volgiono dare agli allevaotri la giusta parte. Abbiamo sofferto tutto l’anno e loro hanno speculato per un anno sui consumatori e sugli allevatori". La denuncia arriva dal  presidente di Coldiretti Lombardia Lino Andena, presente a Castenedolo (Brescia), dove è stato organizzato un blocco analogo davanti ai cancelli dell’Ambrosi. Secondo gli allevatori, il latte viene pagato il 30% in meno dell’anno scorso e di attesta sui livelli di vent’anni fa, mettendo a rischio la sopravvivenza delle 43 mila stalle italiane. "Delle aziende sono al collasso, mentre banche e istituti di credito stanno stringendo il collo della borsa perchè è evidente che per troppo tempo si è andati male". afferma Mauro Tonello, presidente di Coldiretti Emilia-Romagna. La Coldiretti denota inoltre speculazioini sul prezzo del latte, che passa dai 30 centesimi al litro alla stalla a un euro e 35 nei supermercati. "L’Antitrust dovrebbe metterci mano, così come ha fatto nella pasta e nei cereali, perchè non v’è dubbio che i prezzi che stanno calando al mondo della produzione non sono poi concomitanti con quelli invece al consumo".L’assedio degli allevatori della Coldiretti allo stabilimento della Parmalat ha convinto Assolatte, l’associazione degli industriali del latte, a riaprire la trattativa per la definizione di un giusto prezzo alla stalla. Una decisione ben accolta da Coldiretti, che ha avviato per questo la sospensione dei blocchi di Parma e Brescia. Il nuovo appuntamento è fissato per domani 19 dicembre alla Prefettura di Brescia, dove la trattativa sarà condotta ad oltranza sotto il pressing dei presidi della Coldiretti che rimangono aperti negli stabilimenti della Parmalat a Collecchio, di Auricchio a Cremona, di Ambrosi a Castenedolo (Brescia), della Sterilgarda a Castiglione delle Stiviere (Mantova) e della Galbani a Caravaggio (Bergamo) e Corteolona (Pavia).

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet