Coldiretti: “primi sostegni a pesche, ma non basta”


Una prima risposta alla nostra mobilitazione a livello nazionale e comunitario che non si fermerà fino a quando non saranno adottate misure adeguate per superare una crisi che rischia di compromettere per sempre il frutteto italiano e con esso l’economia, il lavoro e l’ambiente. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’annuncio del Commissario europeo all’Agricoltura, Dacian Cioloş dell’attivazione di misure per fronteggiare la crisi di mercato delle pesche e nettarine, dovuta all’anomalo andamento stagionale che ne ha rallentato i consumi e accavallato i periodi di maturazione, aggravata anche dal blocco delle importazioni da parte della Russia. Le misure che verranno adottate nelle prossime settimane hanno però effetto retroattivo dall’immediato e – sottolinea Coldiretti – riguardano un aumento dal 5% al 10% dei volumi di produzione delle Organizzazioni dei produttori, che potranno essere ritirati dal mercato. Tali misure saranno rese accessibili anche ai non soci delle Organizzazioni dei produttori. Infine, saranno forniti fondi supplementari per la promozione, azioni di promozione nel quadro dei programmi operativi delle OP (secondo le consuete modalità di cofinanziamento). Tali misure – precisa Coldiretti – saranno rese accessibili anche ai non soci delle Organizzazioni dei produttori. Un quadro inadeguato ad affrontare la gravità della situazione che – conclude Coldiretti – siamo certi che l’azione del Ministero delle Politiche Agricole in collaborazione con gli analoghi dicasteri Francia e Spagna saprà migliorare adeguatamente con il supporto dei produttori agricoli europei riuniti nel Copa Cogeca, sotto il pressing di Coldiretti.

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