Coldiretti: “I cambiamenti climatici rovinano la nostra agricoltura”


7 GIU 2009 – I cambiamenti climatici mettono a rischio la nostra agricoltura. Questo è il grido d’allarme lanciato dalla Coldiretti, in una nota diffusa stamane. Dopo un inverno incredibilmente piovoso e un maggio incredibilmente secco, i fenomeni temporaleschi di questo inizio giugno segnano inequivocabilmente un cambiamento preoccupante negli equilibri climatici delle nostre terre. Devastante, in particolare, l’arrivo della grandine, che è stata capace di rovinare definitivamente in pochi minuti il lavoro di un’intera stagione.Ammonta a milioni di euro il primo bilancio dei danni provocati dal maltempo, che con vento forte, grandine e temporali si è abbattuto sulle campagne colpendo a macchia di leopardo vigneti, frutteti, grano, mais in molte regioni, dalla Lombardia all’Emilia Romagna, dal Friuli al Veneto, dove sono state scoperchiate anche le stalle. L’analisi della Coldiretti sottolinea come gli eventi temporaleschi improvvisi e temporanei si siano ripetuti nell’ultima settimana dopo un mese di maggio che è stato il meno piovoso degli ultimi 210 anni, secondo le rilevazioni del Cnr. Nei campi dove è caduta la grandine, si stimano danni dal 50 al 100% delle coltivazioni. Intanto la Protezione Civile avverte che l’emergenza maltempo non può dirsi ancora conclusa, con temporali e vento forte che interesseranno anche domani le regioni settentrionali. Una perturbazione atlantica, già attiva sul nord Italia, comporterà condizioni di marcata instabilità. In particolare, sottolinea il Dipartimento della Protezione civile, dal pomeriggio di domani 8 giugno si prevedono "precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità sulle regioni settentrionali, più marcatamente sui settori alpini e prealpini centro-occidentali. I fenomeni continueranno ad essere accompagnati da raffiche di vento e attività elettrica".

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