Coldiretti alle istituzioni: “Ripartire dall’agricoltura”


MODENA, 07 MAG. 2013 – Le nevicate da record del febbraio 2012. E poi, il terremoto di maggio, la siccità estiva, le piogge mai viste dello scorso inverno, con le conseguenti frane e, per ultimo, sperando sia proprio così, grandine e tornado. Un anno maledetto che ha messo in ginocchio le campagne del modenese dalla Bassa all’Appennino. Ma gli agricoltori non hanno nessuna voglia di arrendersi come hanno testimoniato i tanti intervenuti questa mattina a Carpi, all’inaugurazione in via Volta 6 della Bottega di Campagna amica. Ripartire dall’agricoltura e dall’agro-alimentare di qualità, però, può essere anche un modo per trovare risposte efficaci alla crisi economica. “Di questo – ha detto stamattina il presidente nazionale di Coldiretti, Sergio Marini – devono essere convinti tutti, a cominciare dalle istituzioni”.In questo senso un aiuto decisivo può venire dal cambiamento della politica europea di sostegno all’agricoltura, la Pac, che secondo Coldiretti deve premiare sempre più chi nei campi lavora per davvero. In particolare devono essere sostenuti gli agricoltori che operano in aree disagiate e poco produttive, come l’Appennino, la cui attività però è fondamentale da un punto di vista sociale e ambientale. Sono 1700 le frane attive oggi in Emilia Romagna. Senza sostegno all’agricoltura questa vera emergenza idrogeologica rischia di acuirsi sempre più.

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